La chirurgia estetica non sembra conoscere crisi: per molte donne la strenua lotta per la bellezza è sinonimo di bisturi. Un sondaggio condotto dall’Aicpe, Associazione italiana di chirurghi plastici ed estetici, ha fatto emergere una serie di dati interessanti riguardo gli interventi più richiesti in questo particolare ambito; ricerca che, fra l’altro, ha permesso di comprendere quali siano i canoni di più esaltati e inseguiti dalle donne.

La ricerca sulla chirurgia esteticasi è rivelata come un vero e proprio spaccato sulla società odierna, permettendo di conoscere quale sia il concetto di bellezza per il senso comune e cosa gli italiani siano disposti a fare pur di apparire perfetti – e non c’è crisi economica che tenga.

Gli specialisti intervistati sono stati oltre quattrocento, mentre gli interventi del 2011, tra plastici ed estetici, sono stati più di duecentomila. Nel 2011 sono calati gli interventi chirurgici di circa il 12%, ma sono aumentati del 9% quelli non chirurgici.

Gli interventi di chirurgia plastica più praticati sono quelli relativi all’aumento del seno, segno che le italiane tengono particolarmente al loro decolleté, cui seguono gli interventi di liposuzione e quelli di blefaroplastica per ringiovanire lo sguardo. Tra gli interventi non chirurgici, le donne sembrano preferire l’iniezione di acido ialuronico, primo di fronte alle richieste di tossina botulinica e di depilazione laser.

Gli effetti della crisi si notano solo nel lieve calo degli interventi chirurgici: essendo a corto di spese, evidentemente gli italiani optano per interventi non chirurgici, come il botulino per spianare le rughe, ritocco che indubbiamente comporta un minor costo. Tuttavia, il nucleo fondamentale della ricerca è evidente: italiani e italiane non rinunciano ad apparire belli e perfetti. Aumentare il seno di una o due taglie è tanto importante quanto eliminare il grasso in eccesso dal corpo o apparire più giovani distendendo le rughe.

Gli stessi componenti dell’Aicpe sottolineano quanto sia straordinaria la cosa: ci si aspettava risultati molto più deludenti, vista la tragica situazione dell’economia italiana; tuttavia, il settore della chirurgia estetica sembra essere in continua evoluzione.

Fonte: Dossier Medicina