Sarà che l’argomento mi tocca da vicino. E no, non perchè io assomigli nemmeno vagamente a Jessica Rabbit o perchè sia il mio mito assoluto, ma perchè nei prossimi giorni mi calerò nei suoi panni per cantare la sua famosa canzone al pubblico di un teatro.

Non è certo per cantare invece che una donna australiana, tale Penny Brown, si adopera da anni per assomigliare il più possibile al personaggio  del famoso film “Chi ha incastrato Roger Rabbit” del 1988. Il cartone animato ha ossessionato con le sue voluttuose curve la malcapitata fin dalla più tenera età.

Tanto che, nonostante la generosità delle forme di Penny, la ragazza ha scelto di indossare un corsetto strettissimo per anni, 24 ore su 24 esclusa la doccia (ed a volte lo indossa ancora). In questo modo, impedendo al suo stomaco di ingerire troppo cibo e comprimendo forzatamente gli eccessi, Penny è riuscita a diminuire notevolmente la circonferenza del suo punto vita.

Ma questo non bastava a raggiungere il suo obiettivo “clessidra”: tette enormi, vita strettissima, fianchi generosi. Pare però che il classico 90-60-90 non sia sufficiente: per Penny ci vuole molto, molto di più. Così dopo due operazioni di chirurgia plastica al seno, la sua prima misura è diventata di circa 140 cm, contro i 66 del suo vitino da vespa. Ma, come nelle migliori ossessioni, la novella Jessica Rabbit non è ancora contenta.

Penny ha infatti dichiarato di volere un seno ancora più grande e che non smetterà di infilarsi sotto al bisturi fino a che sarà possibile. E la clessidra diventerà sempre più estrema.

Per quanto questo genere di perversioni sia a mio parere piuttosto opinabile, devo dire che preferisco Jessica Rabbit a qualsiasi Barbie (o Ken); tuttavia, essendo la prima un cartone animato (oltretutto consapevole di essere così perchè disegnata e non perchè reale!!!) e l’altra una bambolina di plastica, cercare di assomigliarci è quanto meno assurdo, esagerato e anche pericoloso. Oltre alle operazioni di chirurgia, pur sempre rischiose, portare un busto come quello di Penny può nuocere gravemente agli organi interni. Ma questo, a quanto pare, a lei non interessa. Spero possa interessare però alla maggior parte delle altre donne sul pianeta Terra.

photo credit: San Diego Shooter via photopin cc