I chirurghi estetici provano a dare un taglio agli eccessi. È partita infatti una campagna di sensibilizzazione da parte di questi professionisti che punta a promuovere la bellezza autentica, riscoprendo al contempo i valori etici di questa attività medica che punta – seguendo le indicazioni dei pazienti – a migliorare l’aspetto delle persone.

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L’obiettivo è semplice: evitare gli eccessi della chirurgia estetica, come labbra “a canotto”, seni fuori misura, zigomi gonfi con un pugile dopo un incontro e altre operazioni che, alla fine, modificano sicuramente la bellezza di una persona anche se spesso in senso negativo.

A sensibilizzare la categoria Cristiano Biagi, medico della provincia di Pisa, che ha raccolto una serie di voci di protesta attraverso la campagna “Chirurgo Etico”, volta proprio a fare una riflessione sulle brutture che talvolta escono dai ritocchi e che nascono da richieste assurde di pazienti (che in certi casi diventano solo dei clienti), che spesso vogliono l’intervento del chirurgo estetico per rimediare a errori o complicanze causate da operazioni precedenti eseguite con superficialità e inesperienza.

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Quanto afferma Cristiano Biagi, il professionista promotore della campagna, è che un chirurgo competente e professionale deve essere in grado di guidare un paziente nella scelta dell’intervento adatto alla sua figura e alle sue forme fisiche naturali, dicendo di no a interventi eccessivi e troppo invasivi, che perdono il senso della misura e creano delle brutture quando non dei veri e propri mostri.

La campagna è incentrata sulla pubblicità in cui si vede una donna con una maschera sul volto che la fa apparire eccessivamente siliconata. Tolta la maschera, si vede un volto sereno e carino dove gli interventi estetici – se effettuati – sono invisibili.