Non è ancora trascorsa una settimana dall’uscita di “New Moon” e già il film segna il primo record di incassi: a livello internazionale, il secondo episodio della saga diretto da Chris Weitz ha guadagnato ai botteghini 285 milioni di dollari.

Nel frattempo in una intervista firmata da Phillip Williams, apparsa il 16 novembre scorso sul magazine MovieMaker, il regista di “American Pie” (1999) e “Ritorno dal Paradiso” (2001) aveva dichiarato di voler realizzare un ultimo film prima di congedarsi definitivamente dal cinema.

La notizia viene smentita a distanza di pochi giorni in un articolo pubblicato su Variety. A quanto sembra Weitz è già pronto a realizzare The Gardener, film tratto da uno script del regista e sceneggiatore Eric Eason (“Alone Together”, “Manito”, “Journey to the End of the Night”) prodotta dalla stessa Summit Entertainment che sta realizzando la saga di Twilight.

The Gardener racconta le vicende di un giardiniere immigrato a Los Angeles che lavora duramente per mantenere la sua famiglia e proteggere suo figlio dai pericoli della società. Con questa pellicola Weitz vuole rendere omaggio a “Ladri di biciclette”, film del 1948 di Vittorio De Sica che ha come protagonisti un padre e un figlio alla ricerca di una bicicletta rubata.

Se Chris Weitz non abbandona il cinema allora perché tutto questo clamore da parte della stampa?

Il successo di New Moon arriva dopo un periodo difficile vissuto dal regista statunitense: la delusione legata a La bussola d’oro (The Golden Compass), adattamento cinematografico tratto dall’omonimo romanzo di Philip Pullman e incluso nella trilogia “Queste oscure materie”, non è ancora stata digerita completamente. Nonostante il buon successo internazionale (331 milioni di dollari con un budget di 150 milioni), negli States il film si è rivelato un’impresa decisamente fallimentare (solo 70 milioni di dollari): la campagna di boicottaggio lanciata da parte di numerosi gruppi cristiani (protestanti e cattolici) e le critiche dei fan che non apprezzarono la soppressione delle tematiche religiose (presenti nel romanzo di Pullman) erano già sufficienti per mandare all’aria un progetto nel quale Weitz aveva investito molto. Il colpo di grazia fu inferto a sorpresa dalla New Line Cinema, che a pochi mesi dalla release eliminò gli ultimi trenta minuti della pellicola, vuoi perché la pellicola era troppo lunga (113 minuti nella versione distribuita), o semplicemente per aumentare l’attesa dei fan del fantasy movie e inserire le scene tagliate all’inizio del secondo episodio (“La lama sottile”).

Le affermazioni di Weitz, a proposito di questa vicenda, esprimono bene lo stato d’animo del regista:

È stata una totale violazione del mio status di regista e la peggiore cosa che mi sia mai accaduta a livello professionale. Mi hanno trattato male, fu come se non avessero mai letto i libri. A confronto, New Moon è stata una meravigliosa esperienza. Ho lavorato con giovani attori fantastici e ho visto Taylor Lautner recitare veramente bene

Altro campanello di allarme giunge dalla conferma che Weitz non dirigerà Eclipse, terzo episodio della saga di Twilight in uscita nel 2010: dopo l’intenso periodo di lavoro cui si è sottoposto per realizzare New Moon nei tempi previsti dalla produzione (dopo che la Summmit Entertainment non confermò all’ultimo minuto Catherine Hardwicke), il regista e sceneggiatore di “About a boy – Un ragazzo” (2002) ha bisogno di staccare la spina per riposarsi e godersi il meritato successo.

Chris Weitz ha annunciato che inizeirà a lavorare al nuovo film a partire dalla primavera del 2010, quindi se ci sarà l’annunciata pausa dal cinema, ciò avverrà dopo aver portato a termine “The Gardener”. Intanto il regista ha affermato di aver imparato la lezione, pertanto non affermerà più nelle interviste di voler abbandonare il cinema subito dopo aver realizzato un film.