Twilight” è stato un grandissimo successo cinematografico. Quando la regista, Catherine Hardwicke ha annunciato che non avrebbe diretto il sequel, “New Moon“, milioni di fan della saga hanno mostrato il loro disappunto. La Summit Entertainment non ha tardato comunque ad ufficializzare la nomina di Chris Weitz, autore di pellicole come “La bussola d’oro” e “American Pie”, in qualità di regista di “New Moon”.

Il regista aveva promesso che non avrebbe deluso i fan della saga. Così è stato, il regista non ha deluso i fan.

In una recente intervista ad IESB, il regista ha parlato del suo nuovo film.

Dare agli attori un libricino di 40 pagine prima di iniziare le riprese è un caso strano. Perché lo hai fatto?

Ho pensato fosse necessario fare degli accorgimenti, poiché io ero il nuovo arrivato. Tutti gli attori già conoscevano i loro personaggi, ma come spesso accade con gli attori se questi pensano di conoscere bene il ruolo che devono interpretare non pongono la necessaria attenzione a chi devono incontrare, cosa devono fare o quale film stanno facendo. Erano tutti consapevoli che stavamo girando “New Moon”, ma non sapevano che tipo di sequel sarebbe stato. Volevo far comprendere a tutti che genere di film volessimo fare.

Nel film ci sono molte scene che le ragazze adoreranno sicuramente. Lo stesso Jacob mette sempre in mostra i suoi addominali ben scolpiti. Perché questa scelta?

Vi sarebbe sicuramente dispiaciuto se avessi tagliato quelle scene. Quelle scene si basano su calcoli economici. Basta pensare al fatto che i Quileutes non sono ricchi e non possono comprarsi vestiti in continuazione solo perché ogni volta che si trasformano in lupi le loro vesti vengono stracciate. Dovrebbero andare a fare shopping ogni 10 minuti. Per questo motivo i licantropi girano sempre in pantaloncini corti!

Nel libro Edward non è presente per la maggior parte del racconto. A causa della sua popolarità hai dovuto apportare delle modifiche rispetto al libro. Ci spieghi come e perché lo hai fatto?

È una questione molto delicata. Da un lato Edward non può essere troppo presente se no non se ne sentirebbe la mancanza, dall’altro lato però non può non esser presente perché tutti lo adorano. Penso che la differenza sostanziale tra il film e il libro sia nelle allucinazioni di Bella. Lei sente la voce di Edward nel libro, mentre nel film lo vede. È una piccola variazione. Inoltre era importante rappresentare Edward come un’immagine non concreta, quasi irreale. Abbiamo adottato la tecnica della candela, l’immagine è eterea e si dissolve nell’aria.”

Tua nonna ha partecipato alla versione originale spagnola di “Dracula” nel 1932. Pensi che fosse il tuo destino lavorare per un film di vampiri?

A dir la verità proprio una settimana prima che mi offrissero questo lavoro, stavo dicendo ad un mio amico “perché ci sono così tanti film sui vampiri oggi?Proprio non lo capisco.” Non penso che si possa parlare di fato. In realtà non mi interessano i vampiri, ma sono affascinato dai personaggi della saga. Soprattutto mi piace il personaggio di Bella. È stato bello aver la possibilità di lavorare con giovani attori, come Kristen Stewart. Lei è fantastica. Ho tra i miei avi degli attori illustri, e rispetto quello che hanno fatto, ma il fatto che abbiano interpretato dei vampiri è una pura coincidenza.

Traduzione a cura di Anastasia Mazzia