Christian Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2018/19: ovvero il trionfo dell’heritage e dell’artigianato secondo Maria Grazia Chiuri.

La stilista italiana, da due anni alla guida della Maison di avenue Montaigne, ha presentato in occasione della Paris Haute Couture la sua quarta collezione di alta moda in un cubo bianco costruito nei giardini del Musée Rodin.

All’interno, a riempire le pareti 294 manichini vestiti con toiles di passate collezioni e della nuova, a ricordare l’accattivante allestimento utilizzato per la mostra Christian Dior: couturier of dreams, che lo scorso anno ha debuttato nelle sale del Musée des Arts Décoratifs di Parigi, dove è stata visitata da oltre 700mila visitatori. Esposizione che, insieme a nuovi materiali dedicati al legame tra la maison e l’Inghilterra insieme, sarà visitabile dal prossimo febbraio e fino a luglio 2019 al Victoria & Albert Museum di Londra. Sarà la più grande mostra dedicata alla moda dello spazio londinese dopo la celebre retrospettiva Alexander McQueen: savage beauty.

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È in questa scatola fatta di specchi e di modelli bianchi, una sorta di iperuranio della moda, che Christian Dior si osserva e si ritrova, si moltiplica ad libitum tra stilemi antichi e nuove tessiture, nelle 71 proposte di Maria Grazia Chiuri.

Foto: dior.it

Ecco allora una prima parte in cui l’archivio della Maison prende vita,in eleganti tailleur Bar scuri con veletta e abiti in perfetto stile New Look, gonna corolla e spalle delicate, busti ampi, vite strette. Un tripudio di linea A, con gonna larga e spalle minute, e linea H, di abiti che uniformano il seno alla linea del corpo.

Foto: dior.it

Sono les petites mains a prendere il sopravvento sulla seconda parte della sfilata, con abiti ricamati e preziosamente decorati, con tessuti finemente dipinti e delicate applicazioni di strass, piume e paillettes.

Tavolozza di colori tenue e delicata, in cui al nero e la grigio si alternano rosa cipria e avorio, beige chiarissimo e verde muschio.

Foto: dior.it

Foto: dior.it

Gran finale con sei abiti dal taglio sartoriale in seta cipria, petrolio, rosso fuoco, nocciola, pistacchio e grigio corda: una variazione sul tema less is more.

Foto: dior.it

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Una collezione meno originale delle tre precedenti, in cui la creatività della Chiuri appare più mortificata dal patrimonio della Maison che ispirata come le altre volte, malgrado alcune proposte di sicuro successo sui prossimi red carpet.

Non a caso, il front era row ricco, come sempre: accanto a Karlie Kloss, Chiara Ferragni e sua sorella Valentina, Katie Holmes, Emma Roberts, Mandy Moore, Olivia Palermo, Kate Bosworth e Natalia Vodianova.