Christine Cristina“, che uscirà al cinema il 7 maggio, è il film che segna l’esordio alla regia della nota attrice italiana Stefania Sandrelli.

Il film è stato presentato fuori concorso all’ultimo Festival del cinema di Roma, dove ha raccolti pareri discordanti.

Qualcuno lo ha applaudito, qualcun altro lo ha condannato. In realtà in pochi potranno vedere questo film sul grande schermo, poiché la casa di distribuzione 01 Distribution lo farà uscire in un numero esiguo di copie per pochissimi cinema d’essay.

Il film vede la partecipazione di Amanda Sandrelli, Alessio Boni, Alessandro Haber, Paola Tiziana Cruciani, Roberto Herlitzka e Blas Roca-Rey.

“Christine Cristina” racconta la vita della poetessa italiana Cristina da Pizzano. Nata in Italia, Cristina cresce in Francia alla corte di Carlo V. Caduta in disgrazia e con due figli a carico, Cristina cercherà di sopravvivere in una Francia schiacciata dalle guerre e dalla miseria, trovando rifugio presso una vecchia amica che vive su una barca abbandonata agli argini di un fiume insieme al marito Charleton (Alessandro Haber), un cantastorie ubriacone.

In cambio dell’ospitalità Cristina si offre di aiutare Charleton a ritrovare la perduta vena poetica. Ben presto i versi in rima di Cristina, cantati da Charleton, conquisteranno l’attenzione di Jean Gerson (Alessio Boni), un monsignore e studioso di teologia. Gerson prenderà la donna sotto la sua ala protettrice e Cristina riuscirà a vivere della sua poesia.

Il film risulta ben costruito, con massima attenzione alla fotografia e alla liricità.

In realtà la pellicola ha i connotati di una soap opera storica del piccolo schermo. I personaggi sembrano imprigionati in un mondo favolettistico, tra torri merlate e cieli stellati, dove la grave miseria o le guerre tipiche di quel periodo sono solo ombre poco interessanti.

Inoltre all’interpretazione monotematica e inconsistente di Amanda Sandrelli si sovrappone quella profonda di Alessandro Haber e di Roberto Herlitzka, creando un grave squilibrio e un abisso interpretativo.

La trama poteva essere interessante, intima e profonda. In questo modo invece il film risulta essere un’occasione perduta.

Ma anche questo sarà difficile da comprendere visto che solo pochi e rari spettatori potranno vederlo sul grande schermo.