L’estate si avvicina e soprattutto per i bambini la bella stagione fa rima con vacanza e riposo. Anche per Bruno, Koko e Wilson, le tre piccole locomotive della serie animata TV Chuggington, sarebbero pronti a una pausa dalla scuola che frequentano con spensieratezza ed entusiasmo, per diventare delle locomotive professioniste. Le divertenti avventure dei tre trenini sono arrivate anche in due nuovi dvd, “Una squadra scoppiettante” e “Bulloni tintinnanti” e noi abbiamo colto l’occasione per intervistare Lucia Bianchi di Quantomanca.com (sito dedicato ai viaggi per famiglie con bambini) e chiederle dei consigli nel caso in cui dovessimo affrontare un viaggio in treno con i più piccoli o siano loro a partire senza di noi con tate, zie o nonni.

1) Come bisogna comportarsi quando uno o più bambini non riconoscono come autorità a cui fare riferimento in sostituzione dei genitori, la persona che si occupa di accompagnarli durante il viaggio?

Quando si affronta un viaggio con i bambini si deve cercare di coinvolgerli in modo che sappiano a ciò che andranno incontro. È quindi utile già prima del viaggio parlare apertamente con loro e spiegare perché partono, chi li accompagna e perché e soprattutto motivare le ragioni per cui il o i genitori non li possono accompagnare. Per i bambini potrebbe essere una situazione inusuale partire con qualcuno che non sia il genitore e quindi potrebbero sentirsi spaventati per cui è bene rassicurarli che il viaggio sarà divertente anche senza mamma e papà e che devono dar ascolto alla persona che li accompagna in modo che anche i genitori siano tranquilli. Si può poi anche dir loro che se si comporteranno bene durante il viaggio riceveranno una bella sorpresa e comprar loro qualcosa da consegnare quando siano arriva a destinazione. Anche la tecnologia ci può venire incontro per cui i genitori potrebbe registrare sul telefonino un messaggio dove ribadiranno che devono dar ascolto alla persona che li accompagna e che sono certi che sarà una bella avventura.

2) Se i minori soffrono il viaggio in treno, ci sono dei medicinali poso invasivi a cui poter far riferimento?

Anche se il “mal di treno” è meno diffuso del più comune “mal d’auto” può accadere che un bambino soffra di chinetosi, disagio provocato dal movimento. In questo caso è meglio prevenire che curare. La miglior posizione da assumere è quella supina o semisdraiata, con la testa appoggiata e si deve assolutamente evitare la lettura. Mangiare molto, prima o durante il viaggio, aumenta la probabilità di chinetosi, quindi se il viaggio è lungo devono essere ingeriti frequentemente cibi semplici e piccole quantità di liquidi. Le chinetosi possono essere contrastate iniziando il viaggio riposati, a stomaco non troppo pieno, ma mai a completo digiuno. Per non ricorrere ai medicinali, per i bambini esiste in commercio un braccialetto anti-vomito. Non è un vero e proprio medicinale, ma un bracciale che sfrutta i principi dell’agopuntura cinese. In pratica, preme sul cosiddetto punto P6, all’incirca all’altezza del polso ma in corrispondenza delle vene, attenuando la sensazione di nausea.

3) Quali sono i giochi più adatti da fare in treno per tenere occupati i bambini?

Se il viaggio è particolarmente lungo i bambini si annoieranno a rimanere molto tempo seduti. E probabilmente perderanno interesse anche a guardare fuori dal finestrino. Considerando poi che negli scompartimenti ci saranno sicuramente altre persone è importante che i bambini non diano fastidio agli altri passeggeri che magari vogliono leggere o riposare. I giochi che si possono fare in treno devono essere quindi giochi tranquilli, ma che diano al bambino la possibilità di divertirsi. Oggi con le varie applicazioni per i cellulari ci sono molti giochi che possono tenere occupati i bambini, ma comunque è sempre meglio portare dei fogli, penne colori per fare dei giochi come giochi con parole o disegni da indovinare, battaglia navale. Si possono poi portare anche libri da leggere, adesivi attacca stacca, album da colorare.

4) Come comportarsi invece, se i minori soffrono il distacco con la famiglia?

Trovarsi in viaggio senza i genitori può essere traumatico per molti bambini perché non hanno più dei punti di riferimento certi a cui rivolgersi per qualsiasi necessità. è importante quindi rassicurare il bambino prima della partenza e dar loro un compito da svolgere quando sono via e che li metta in contatto “virtualmente” con la famiglia, come realizzare un diario di viaggio con disegni e foto da mostrare poi ai genitori.