Il ciclo mestruale è lo specchio del nostro corpo e della nostra mente. Spesso, infatti, una buona salute psicofisica determina anche un ciclo mestruale piuttosto regolare.

Bisogna sempre tener presente che il ciclo mestruale varia da donna a donna e quello che non rispetta i canonici ventotto giorni non per forza è irregolare. La mestruazione può giungere anche dopo trenta o trentuno giorni, purché compaia ogni mese senza complicazioni o stranezze. Ci si deve preoccupare se, senza apparente motivo, il ciclo mestruale si blocca, incappando in quella che scientificamente è denominata amenorrea.

Qualora l’amenorrea si collochi tra gli undici e i sedici anni, quindi nei primi anni di sviluppo, la cosa può essere normale, segno di un assestamento ormonale del fisico. Ma se l’amenorrea giunge quando il sistema ormonale femminile dovrebbe essersi già assestato, allora è bene fare le giuste ricerche. Se non si è in stato interessante e se si sono escluse complicazioni cliniche, allora è probabile che l’amenorrea sia dovuta ad altre cause, quali stress e alimentazione.

Lo stress, il nervosismo e la stanchezza possono essere una delle principali cause di arresto del ciclo mestruale, il quale tornerà normale una volta eliminata la causa del cattivo stato di salute psichica. Sistema nervoso, ormonale e immunitario, infatti, interagiscono e si influenzano l’un l’altro: un grande stress, la stanchezza, la mancanza di sonno possono provocare l’arresto della produzione ovarica con conseguente mancanza di ciclo mestruale.

In questo caso è opportuno assestarsi e cercare di rendere regolare e meno intenso il proprio stile di vita. Importante è tentare di dormire durante la notte le ore necessarie a un adeguato riposo del corpo – almeno sette o otto ore. Sarebbe il caso di trovare ogni giorno un po’ di tempo libero per sé e di cercare un punto di sfogo che possa scaricare la tensione accumulata durante l’intera giornata. In questo senso, fare attività fisica può aiutare moltissimo a regolarizzare il corpo e, in particolare, il sistema ormonale.

L’alimentazione è uno dei fattori che più possono influenzare il ciclo mestruale. Una corretta alimentazione, infatti, non può che aiutare anche la produzione ovarica e gli ormoni. Spesso, a seguito di diete dimagranti troppo drastiche, ci si può trovare preda dell’amenorrea. La cosa non è affatto da sottovalutare: il confine tra dieta dimagrante e anoressia, talvolta, può essere davvero sottile e il sistema ormonale femminile ne può risentire facilmente. Una dieta sana, corredata del giusto apporto di frutta, verdura, carboidrati e proteine, non può che aiutare a rendere regolare il ciclo mestruale. Ma a volte ciò non basta.

Bisogna prestare attenzione, infatti, alla probabile presenza di intolleranze alimentari. Non assorbire le proprietà degli alimenti per motivi legati ad allergie o a intolleranze può complicare facilmente il ciclo mestruale, conducendo a un suo arresto o a una sua irregolarità (mestruazioni ravvicinate, perdite, forti dolori). La celiachia è una delle malattie che possono implicare l’amenorrea: se si presentano anche altri sintomi, in questi casi occorre rivolgersi al medico e fare le opportune analisi.