Il ciclo mestruale ha degli effetti sulla pelle. Quando vi spuntano dei brufoletti sul viso, magari vicino al naso, non date subito la colpa a ciò che avete mangiato (di solito gli alimenti più incriminati sono il cioccolato e i salumi), ma date un’occhiata al calendario e cercate di capire in che giorni del vostro ciclo mestruale siete (segnarlo mese per mese, infatti, sarebbe l’ideale). Potrebbe essere questo a provocare l’acne: vi spieghiamo come e perché.

Ormoni e pelle sono collegati. Il ciclo dura, in media, ventotto giorni: nel corso delle prime due settimane gli ormoni dominanti sono gli estrogeni, mentre nelle altre due ad avere la meglio è il progesterone. Nei giorni che precedono le prime perdite di sangue, gli estrogeni e il progesterone arrivano ai loro livelli più bassi, a differenza del testosterone che rimane stabile per tutto il mese. Descrivere il quadro ormonale serve a capire come influenza l’insorgere dell’acne.

Intorno al quattordicesimo giorno, infatti, quando si alza il progesterone, si produce maggiore sebo e può accadere che alcuni batteri intrappolati nel nostro organismo trovino una via di fuga sulla nostra pelle. Da qui quei fastidiosi brufoli sul viso che, ve lo diciamo, sarebbe meglio non schiacciare prima del tempo. Non vi preoccupate: prima o poi scompariranno, basta avere un po’ di pazienza.

L’acne però può diventare un vero problema ormonale. Capita che alcune donne, nonostante abbiano superato la pubertà da tempo e anche i trent’anni, si trovino a gestire un’acne diffusa (non parliamo quindi di pochi brufoli qua e là). A farla scoppiare in maniera ritardata pare siano proprio sempre gli ormoni o meglio qualche sbalzo o disfunzione, oltre a delle possibili cisti ovariche. Se vedete quindi che la situazione sul vostro viso sta degenerando, è meglio che andiate dal vostro specialista di fiducia, che potrà così farvi una diagnosi precisa e darvi la cura migliore.