Ad ogni donna può essere capitato almeno una volta di aver avuto un ciclo mestruale irregolare: questa condizione, infatti, può avere più cause e durare per un periodo di tempo più o meno breve.

Generalmente, tra un ciclo mestruale e l’altro, per rientrare nella categoria “regolare” dovrebbe passare un intervallo di tempo tra i 28 e 30 giorni: ove questo non accadesse (e l’intervallo fosse inferiore ai 25 giorni o superiore ai 35)  il proprio ciclo sarebbe considerato irregolare. Se questo intervallo, infatti, supera i 35 giorni si tratta di “oligomenorrea”, se minore di 21 giorni “polimenorrea” (che generalmente si verifica nelle ragazze giovani, nel primo anno di mestruazioni, perché i propri ormoni non hanno ancora raggiungo un equilibrio) mentre se questo non compare per almeno tre mesi è “amenorrea”.

Nei casi in cui si notano le prime irregolarità del proprio ciclo mestruale, viene consigliato di tenere un diario su cui annotare i vari tempi tra una mestruazione e l’altra: in questo modo, infatti, si può risalire ad eventuali motivi (come, ad esempio, un periodo particolare in cui si soffre di stress) e portare i dati con sé nel momento in cui si decida di consultare un medico.

Ciclo mestruale irregolare: le cause

Nella maggior parte dei casi il ciclo irregolare è causato da un periodo di particolare stress, ma anche disturbi alimentari (come anoressia e bulimia, dove l’ipofisi va a ridurre la produzione di ormoni essenziali per il corretto funzionamento delle ovaie le quali, di conseguenza, vanno a produrre meno ormoni, come estrogeni e progesteroni), ma anche diete drastiche e un’eccessiva attività fisica (che può causare, infatti, amenorrea).

Tra le altre cause che in molti casi provocano irregolarità ci sono i problemi ormonali, degli squilibri dovuti a determinati prodotti o farmaci ma anche alla genetica, disfunzioni dell’ippotalamo, della tiroide (se si soffre, infatti, di ipertiroidismo o ipotiroidismo) ma anche una menopausa precoce dove si verifica un eccessivo calo della produzione di estrogeni.

Ciclo mestruale irregolare: alcuni rimedi per risolvere il problema

Generalmente, come per molti altri problemi, per far sì che il proprio ciclo mestruale torni regolare, si potrebbe partire dalle basi: uno stile di vita sano, con un’alimentazione bilanciata, e meno stressante potrebbe essere di grande aiuto.

Oltre a una dieta sana (ricca in particolar modo di carne, legumi, oli vegetali e magnesio) può essere molto utile integrare anche un’attività fisica regolare in modo da scaricare eventuali tensioni e regolare le funzioni del proprio organismo: quindi sì a passeggiate almeno una volta al giorno oppure a una corsa all’aria aperta almeno un paio di volte alla settimana o qualsiasi sport che riesca a tenere impegnata la mente per almeno tre quarti d’ora.

Bisognerebbe fare attenzione, inoltre, ad eventuali farmaci assunti (specie se senza supervisione e prescrizione da parte del proprio medico) o agli ingredienti contenuti in creme specifiche in quanto possono andare a causare degli squilibri ormonali e, così, a provocare un’irregolarità nel proprio ciclo mestruale.

Tra i rimedi naturali più indicati per cercare di contrastare l’irregolarità delle proprie mestruazioni ci sono gli isoflavoni di soia e la salvia officinalis: questi due ingredienti, infatti, risultano essere particolarmente ricchi di ormoni naturali. Altrettanto efficace per regolare eventuali squilibri ormonali è l’assunzione di oligoelementi tra cui rame, zinco e manganese. Nel caso in cui rimedi naturali o un semplice miglioramento della qualità della vita non dovesse funzionare, potrebbe essere necessaria l’assunzione di farmaci specifici: in caso di amenorrea vengono consigliati progestinici o estrogeni, mentre in caso di ipermenorrea possono essere prescritti dei farmaci coagulanti.