Cinecittà Studios di Roma, la cosiddetta Hollywood italiana, ha dato inizio a una collaborazione con la Montana Artists Agency di Los Angeles, che cercherà di ampliare la penetrazione commerciale del colosso cinematografico italiano nel mercato internazionale.

Sfruttando gli incentivi fiscali introdotti dall’Italia nel campo cinematografico, Matt Birch, vice presidente di Montana Artists Agency, promuoverà Cinecittà negli Stati Uniti, proponendo i suoi servizi alle aziende che producono film, spot pubblicitari, programmi televisivi e video musicali. Gli incentivi sono stati introdotti lo scorso anno e a trarne vantaggio sono gli investitori internazionali, perché possono dedurre il 25% di tasse su investimenti che superano i 7 milioni di dollari. L’iniziativa punta a incrementare le produzioni d’oltreoceano in Italia, calate negli ultimi anni a causa della supremazia dell’euro sul dollaro. Ciò ha reso ancora più forte la competizione con i paesi dell’est Europa che non hanno ancora adottato la moneta unica.

Il Direttore Generale di Cinecittà Studios Lamberto Mancini ha così commentato questa partnership con Matt Birch:

Cercavamo un professionista che avesse sia esperienza produttiva pratica, sia esperienze di approccio allo sviluppo dei progetti. Vogliamo raggiungere i nostri potenziali clienti attraverso la profonda conoscenza delle problematiche che emergono nella parte del lavoro che tecnicamente viene definita “sotto alla linea”, cui possiamo proporre soluzioni e servizi attraverso gli occhi di un produttore esecutivo. Per questi motivi siamo sicuri che la Montana Artists Agency sia la scelta giusta per noi.

L’esperienza di Birch nel campo cinematografico conta una collaborazione pluriennale con Endgame Entertainment, per la quale ha supervisionato film come “The Brothers Bloom” e “An Education”. È stato anche supervisore e produttore esecutivo di “Transformers”, “Mission Immpossible III”, “Elisabethtown”, “Constantine” e “The Italian Job”.

Cinecittà, che è la più grande realtà europea nel settore cinematografico per dimensione (40 ettari)e articolazione interna, cerca quindi di valorizzare e sfruttare tutto il suo potenziale in un delicato momento di congiuntura economica. Nei suoi studios sono stati girati più di 3000 film e tra questi 90 hanno ottenuto la prestigiosa nomination all’Oscar di cui 47 hanno ricevuto l’ambito premio. Tra le ultime produzioni americane realizzate nello storico sito di Via Tuscolana ricordiamo “Gangs of New York” (2002) di Martin Scorsese, “Le avventure acquatiche di Steve Zissou” (2004) di Wes Anderson, “La passione di Cristo” (2004) di Mel Gibson, “Miracle at St.Anna” di Spike Lee fino all’ultimo “Nine” (2009) di Rob Marshall.