Megaupload e Megavideo sono stati chiusi ieri dall’FBI per violazione dei copyright. È praticamente lutto nel mondo dei cinemaniaci e dei semplici appassionati di cinema che fruivano i due siti collegati tra loro, il cui traffico pare rappresentasse il 4& dell’intera Internet con 50 milioni di utenti giornalieri.

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Il problema di Megaupload e Megavideo sarebbe che le regole per la violazione del copyright non sono mai state rispettate in toto: in altre parole, in caso di violazione, i video incriminati non venivano rimossi completamente dai server e gli utenti che li avevano inseriti non venivano bannati a vita come la prassi e la legge di alcuni stati richiederebbero. Così il fondatore dei siti Kim Dotcom e il collaboratore Kim Tim Jim Vestor sono stati tratti in arresto e rischiano oltre a 20 anni di carcere. Ma quello che accade è un danno per chi ama il cinema?

Intanto, Twitter si scatena: sono tantissimi gli utenti da tutto il mondo a lamentarsi del provvedimento, nei giorni in cui si parla (e si protesta) delle nuove leggi contro la pirateria, ossia la SOPA e la PIPA, per cui i governanti USA sono al lavoro in queste ore. Le lamentele sul social network piovono talmente di frequente che ogni tanto Twitter sta dando problemi di sovraccarico.

Ma non è il solo luogo dove gli utenti si stanno riunendo per lamentarsi: Sul sito Italia Film, che ospita i link e le trame dei film e dei telefilm in italiano, sono molti gli utenti increduli. Per quanto riguarda la situazione italiana, il problema non è facile da risolvere: significherà che ben presto si vedranno i cinemaniaci fare le pulci nei mercati alla ricerca dell’edizione speciale de “Lo sceicco bianco”, o dei DVD difficili da trovare come “Leningrad cowboys go America”, “Cuore selvaggio”, “Gatto nero gatto bianco” e molto vecchi come i film romantici di John Hughes o le pellicole del brat pack, almeno stando alle leggende metropolitane sui film introvabili.

Si pensa a quali ricadute la questione possa avere in Italia, posto che in tempi di crisi economica non si possa certo andare al cinema ogni sera, inoltre a volte il prezzo del biglietto non vale l’impresa per la qualità della sala e dell’audio, e non sempre si proiettano i film che uno è interessato a vedere a meno che nel proprio paese non ci sia una multisala. Fioccheranno gli abbonamenti a SKY e Mediaset Premium se la stretta dell’FBI continuerà coinvolgendo anche altri host cinematografici per lo streaming?

Intanto, però, Megavideo e Megaupload non resteranno invendicati: Anonymous ha lanciato la sfida proprio in quest’ultima lunga notte realizzando attacchi di disturbo contro justice.gov, universalmusic.com, RIAA.org, MPAA.org e molti altri ancora. Anonymous pare non intenzionato a fermarsi e renderà noti i suoi bersagli via via.

Fonte: Webnews (Chiusura), Webnews (Attacchi DDoS).