Il cinema ha riservato quest’anno tanti momenti stupendi, anche se nel 2011 non sono mancate delle polemiche per film particolarmente crudi come “The human centipede”, non ancora uscito in Italia, oppure per pellicole che hanno dissacrato la sacralità dell’originale come “Amici miei – Come tutto ebbe inizio”, che ha scatenato numerose polemiche da parte dei fan di Pietro Germi e Mario Monicelli.

Galleria di immagini: Migliori film del 2011

Uno dei film al cinema migliori del 2011 è “Midnight in Paris” di Woody Allen, che ha trovato un ottimo alter ego giovane in Owen Wilson. Nella magia di Parigi di notte, spicca un personaggio e una scena che ha del divertente e del paradossale: il protagonista, nel suo viaggio nel tempo incontra Salvador Dalì, interpretato da Adrien Brody, che racconta di vedere rinoceronti dappertutto.

Tra le scene migliori del 2011 non si può non annoverare “Carnage” di Roman Polanski, in cui due coppie si ritrovano a discutere del litigio tra i propri figli, finendo per litigare furiosamente a loro volta. In una scena in particolare ,John C. Reilly cerca di sconsigliare alla propria madre al telefono di assumere un farmaco prodotto da Christopher Waltz, del quale è venuto a conoscere dei pericolosi effetti collaterali: in un attimo, le chiacchiere amabili diventano scontri e antipatie di un’ironia irripetibile.

Distribuito nei primissimi giorni del 2011 in Italia, “Vi presento i nostri” mette il capitolo fine alla saga di Gaylord Fotter (il nome del personaggio di Ben Stiller tradotto in italiano). La pellicola, sebbene vanti la presenza di attoroni come Harvey Keithel, Laura Dern e Jessica Alba, è un po’ fiacca rispetto alle precedenti della saga, anche se vedere Robert De Niro autodefibrillarsi è un momento assolutamente unico per lo spettatore.

Bravi attori sono stati anche quelli dell’intero cast dell’ultimo David Cronemberg, “A dangerous method”, Wynona Ryder ne “Il dilemma” di Ron Howard, Anthony Hopkins ne “Il rito”, Antonio Banderas ne “La pelle che abito”, un incredibile Sean Penn in “This must be the place” di Paolo Sorrentino, e per restare in Italia Nanni Moretti in “Habemus papam”, anche se nelle parti da cattivo il regista-attore della Sacher Film rende decisamente meglio. Di questi film magistrali è difficile individuare la migliore sequenza, anche se ce ne sono alcune che indubbiamente colpiscono l’immaginario collettivo.

Infine, un altro film distribuito in Italia nel 2011, sebbene poco intellettuale me che riserva una ricca sequela di romanticismo, risate e amarcord è “Easy girl”. Ricalcato sulle pellicole di John Hughes, parla della protagonista Olive (Emma Stone) che vuole rovesciare la propria immagine anonima, ma la cosa le sfugge dalle mani. Le scene migliori sono quelle in cui la protagonista è accompagnata da due straordinari attori che nel film le fanno da genitori, ossia, Stanley Tucci e Patricia Clarkson, che lo spettatore aveva già ammirato in “Basta che funzioni” e “Shutter island”.