San Valentino è il giorno dell’anno che maggiormente si presta al romanticismo. Come si può esprimere amore all’interno della coppia? Ci sono molti modi carini per esprimere un sentimento alla persona amata, però deve avvenire all’antica, con qualche modo che non necessiti l’uso della tecnologia: come un biglietto ben scritto, magari con la citazione di qualche scrittore del passato, soprattutto se non si ha dimestichezza con la penna. Niente email e soprattutto niente fax d’amore.

Un modo per poter far avere queste citazioni al proprio amato è innescare una sorta di caccia al tesoro per il bigliettino. Il romanticismo in fondo è fatto di voglia di riprendersi il proprio tempo, una cosa che andrebbe fatta sempre per rinverdire l’affetto nella coppia. L’amore non esiste solo il giorno di San Valentino e se si sceglie di organizzare qualcosa in questa data, bisogna ricordarsi che lo si può fare anche in qualunque momento dell’anno.

Come si svolge la caccia al bigliettino? Si preparano delle citazioni scritte su fogli colorati e intrisi del proprio profumo da disseminare in casa, magari sotto il piattino del caffè, sotto il cuscino, vicino al pennello da barba, insomma un po’ dovunque. All’uomo non potrà non scappare un sorriso di tenerezza trovandoli.

Negli autori classici si trova la ricetta del romanticismo perfetto, per cui si possono trarre delle citazioni da William Shakespeare, magari da uno qualunque dei suoi sonetti d’amore, ma anche da Charles Baudelaire, Catullo, Walt Withman, e soprattutto dalle donne come Elizabeth Barrett Browning oppure Emily Dickinson, il cui {#romanticismo} era avulso dalla sua storia autobiografica. Anche i poeti del passato non troppo remoto hanno scritto versi bellissimi come Robert Frost:

«L’amore è desiderio irresistibile di essere irresistibilmente desiderato.»

Si possono anche riadattare delle citazioni da poesie non proprio sull’amore, come da Whitman:

«Non devo parlarti, devo pensarti quando seggo da solo o veglio la notte da solo. Devo aspettarti, non dubito che t’incontrerò ancora e a questo devo badare, di non perderti.»

Se si cerca di innescare la fiamma della passione, immancabile Arthur Rimbaud:

«La stella piange rosa in seno alle tue orecchie, l’infinito rotola bianco dalla nuca alle reni, il mare ingemma fulvo le tue mamme vermiglie, l’uomo dà sangue nero al tu fianco sovrano.»

Se si è particolarmente creative, si può scrivere una citazione su un dolce preparato ad hoc o su una lasagna con la besciamelle. Certo, qui è difficile scrivere frasi troppo lunghe, basterebbe anche un “et excrucior” di catulliana memoria, ma solo nel caso in cui lui conosca il latino, altrimenti si sentirà un po’ frustrato dal fatto.

Una citazione quindi è ammessa anche a tavola, magari per un brindisi che saluta un inevitabile lieto fine, come nelle parole di Percy Bysshe Shelley:

«Vedi le montagne baciare l’alto cielo e le onde una per una abbracciarsi. Sorella fiore non sarà perdonata se disdegnerà il fratello. E il chiarore del sole abbraccia la terra e i raggi lunari baciano il mare. Ma a cosa serve questa dolce occupazione se tu non bacerai me?»

Fonte: Sheknows.