La bella e solare Claudia Pandolfi è stata forse una tra le ospiti più gradite della quarantesima edizione del Giffoni Film Festival 2010. L’attrice, rimasta coinvolta pochissimo tempo fa in un brutto incidente da dimenticare, annuncia i suoi nuovi progetti televisivi e cinematografici.

Sul piccolo schermo la rivedremo al XI Tuscolano, il “Distretto di Polizia” più famoso d’Italia. Dopo una pausa di ben tre stagioni, la rivedremo nei panni del commissario Corsi.

La lunga serialità mi stanca, forse anche perché sono un po’ incostante. Con la serialità è normale che uno si stanchi a un certo punto… È nella natura dell’essere umano.

E quando le viene chiesta una spiegazione in merito al suo ritorno in “Distretto di Polizia” e un addio definitivo a “Un medico in famiglia“, Claudia Pandolfi così spiega:

Un Medico in Famiglia mi ha dato tanto, così come tanto mi ha dato Distretto; ma l’impatto di Un Medico in Famiglia sul pubblico fu devastante, una sorpresa anche per la Rai. Ne ho un ricordo bellissimo: mi ha portato a una crescita, anche interiore, necessaria per gestire la notorietà che mi investì a 20 anni. Ancora mi chiedono informazioni sul mio personaggio: incredibile! La TV ha il pregio e il rischio di metterti a contatto con le emozioni della gente. La serialità va benissimo in sé, se non continuano a portare avanti progetti anche quando non ci credono più.

Claudia, inoltre, nonostante debba il suo enorme successo al mondo della televisione, appare un po’ critica nei confronti di questo ambiente:

Certa televisione “intorpidisce”, propina prodotti realizzati solo secondo regole commerciali per guadagnarci.

E ancora aggiunge:

Purtroppo da 20 anni a questa parte la TV ha preso il sopravvento: non rinnego i ruoli fatti in TV, ma parlo da donna che ha rischiato di essere fagocitata dalla TV degli anni ’80. Ho cercato, e mi son dovuta dare, altri stimoli, altrimenti a quest’ora sarei obesa e con l’encefalogramma piatto.