Claudio Baglioni si racconta, con serenità e con ancora qualche progetto da realizzare. Tante idee sulla politica attuale, nell’intervista rilasciata al settimanale “A” e riportata dal “Corriere della Sera“, ma non solo. Il popolare cantautore romano si lascia andare ad un’idea che potrà a molti sembrare suggestiva, ad altri quasi grottesca: portare Silvio Berlusconi e Roberto Maroni sul palco insieme a lui.

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Nel numero da oggi in edicola, Baglioniparla dell’impegno di settembre a {#Lampedusa} per l’ormai consueto appuntamento di musica “O’ Scia’ “. Proprio qui vorrebbe vedere il suo amico Silvio impegnato con lui nell’esibizione canora:

“Berlusconi adora cantare, adora il palcoscenico, adora stupire. E ha ancora un appeal formidabile: giri il mondo e c’è solo lui. Nel bene e nel male. E allora se riuscissimo a organizzare un concerto a Lampedusa sarebbe assolutamente un evento”.

Lo stesso cantautore si lascia poi andare ad un commento “tecnico” sul Premier cantante, svelando al contempo un piccolo siparietto tra i due:

“Silvio non è originale, ma è intonato. In gergo si dice lui canta tutto in anticipo, come se avesse fretta di arrivare. Una volta gli dissi “rubi il tempo” e mi preoccupai pensando che quell’osservazione potesse essere stata presa male”.

Lodi anche per il ministro dell’Interno, già membro di una band e considerato un ottimo tastierista, con il quale potrebbe esserci una buona intesa musicale:

“Dobbiamo riuscire a convincere anche Roberto Maroni. Ha una sua band, Distretto 51. Nel 2007 si esibirono a Varese… Ho dei ricordi: la notte bianca, il ministro alla tastiera: Roberto ha i numeri, è un ottimo pianista-organista. Le confesso una cosa: ho anche un suo disco e qualche volta l’ascolto”.