Il Negroni deve il suo nome al conte Camillo Negroni, che lo inventò a Firenze nel 1919-20. Stanco del solito aperitivo Americano, il conte Camillo chiese al barman una spruzzatina di gin invece che di seltz nel suo Americano, in onore degli ultimi viaggi londinesi. Quello che per lui fu “il solito”, per gli altri divenne “un Americano alla moda del conte Negroni”.

Oggi il Negroni è considerato uno dei cocktail italiani di maggior appeal. In tutto il mondo è chiamato proprio così, Negroni. Approfittando del cognome, il cavaliere Guglielmo Negroni, che niente ha a che vedere con il conte Camillo, fondò a Treviso proprio nel 1919 l’Industria Liquori Negroni, oggi chiamata “Distillerie Negroni”, realizzando anche l’omonimo “Antico Negroni 1919”.

Per preparare questo cocktail che sta per compiere 100 anni, servono tre centilitri di gin, 3 cl. di Campari, 3 di Vermouth Rosso dolce e mezza fettina di arancia. Si usa preparare il drink direttamente nel bicchiere, mescolando delicatamente con un bar spoon. E’ uno dei pochi cocktail che ha un dosaggio alcolico superiore alle 2 Oz (misure american bar). Si beve come aperitivo il Negroni, ma è ottimo pure come digestivo.

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