Codice Genesi” è un film d’azione (western) apocalittico diretto dai fratelli Albert e Allen Hughes, presente al cinema dal 26 febbraio.

Protagonista del film è Denzel Washington, accanto a Gary Oldman, Mila Kunis, Jennifer Beals, Ray Stevenson, Michael Gambon ed Evan Jones.

In un mondo post-apocalittico, dopo trent’anni dall’ultima grande guerra che ha distrutto l’intero Pianeta decimando la sua popolazione, un uomo solitario, Eli (Denzel Washington), insegue il suo destino: deve portare in un luogo sicuro un libro che contiene il segreto per restituire all’umanità speranza e dignità. Il libro è l’ultima copia sopravvissuta della Bibbia. Durante il suo viaggio, però, incontra non solo morti e distruzione, ma anche bande di criminali disposti a uccidere per un po’ d’acqua.

Giunto in una cittadina, il despota Carnegie cerca di impossessarsi del libro. Intanto anche Solara, la figlia adottiva di Carnegie, è affascinata da Eli e decide di seguirlo nel suo viaggio.

Il film scorre su due piani paralleli: da un lato un panorama desolato di morte, dove la violenza sprofonda spesso nello splatter con mani sanguinolente che volano e fontanelle di sangue; dall’altro il personaggio messianico, che protetto dalla fede, sfida con coraggio i suoi avversari ed è pronto al martirio per difendere il libro sacro.

La fotografia è bellissima nei suoi toni grigi e cupi, a sottolineare la distruzione e la morte. I combattimenti assumono i contorni dei fumetti noir, mentre i momenti di luce si colorano di toni caldi a simboleggiare la fede e la vita. La regia è molto attenta, il ritmo incalzante. Il finale sorprende e riscatta tutto il film.

Nonostante questo, il film, però zoppica, risulta slegato e lascia molte domande aperte.

Lo stesso protagonista non si sa chi sia e chi fosse prima della guerra. Il profeta Elia è un personaggio molto importante per la storia biblica, ed è comune a tutte e tre le religioni monoteiste. Così i fratelli Hughes esaltano il messaggio religioso, come unicità del credo religioso in un mondo di estrema violenza.

La nota peggiore però riguarda la bella e giovane Solara, interpretata da Mila Kunis, che più che essere una sopravvissuta sembra partecipare a una sfilata di moda con jeans a vita bassa e occhiali da sole molto fashion.