Lifting al viso con l’oro oppure con la bava di lumaca? Ringiovanire la pelle del viso con placenta di pecora o con un’iniezione del proprio sangue? I trattamenti estetici stanno prendendo una piega tra il bizzarro e il disgustoso. E dire che una volta ci sembrava strana l’agopuntura. Ma questi orrori funzionano?

Il viso è il punto focale di ogni trattamento, su cui si concentrano anche le scoperte più splatter. L’ultima trovata è la colata d’oro, detta anche crisoterapia o auroterapia. Sembra che l’oro doni elasticità alla pelle e ricostruisca le cellule danneggiate da inquinamento e troppo sole. Prima si passa il dermoroller, una specie di rullo che viene fatto scorrere sul viso, poi la maschera a 24 carati, sui pori ben aperti. Secondo il dr. Patrick Bowler, esperto di trattamenti estetici, tra l’effetto assicurato del dermoroller e l’oro, che qualche proprietà benefica pare averla, il viso risulterà ringiovanito.

Non vale la stessa cosa per la placenta di pecora, i cui benefici non sono chiari, anche se contiene elementi che stimolano la produzione di collagene e elastina. Che aggiunti agli effetti positivi del dermoroller, usato anche in questo trattamento, qualche risultato può darlo.

Sulla bava di lumaca non ci sono dubbi. È stato dimostrato che contiene gran quantità di allantoina che, da sola, ripara la pelle irritata e soprattutto idrata. Una maschera di bava ridona alla pelle freschezza e vitalità. Il problema sarà l’idea stessa di spalmarsi sul viso bava di lumaca, ma basta pensare che viene già usata per numerose creme e shampoo.

Invece, uno degli ultimi ritrovati non prevede l’apporto di nessun elemento esterno, a parte il proprio stesso sangue. Questo trattamento sfrutta le capacità del proprio organismo di auto-curarsi. Il procedimento è semplice: si preleva del sangue dal braccio, si fa centrifugare per creare il plasma arricchito di piastrine, e lo si re-inserisce dove ce n’è più bisogno, nel contorno occhi soprattutto, ma anche nel collo, fronte, ovunque insomma. Sembra sia efficace ma non ci sono ancora prove scientifiche a proposito.

L’agopuntura, infine, rimane una certezza per l’effetto distensivo che hanno gli aghi sulla pelle. Che sia più saggio tornare agli antichi rimedi?