La scuola, lo sport e i pomeriggi al parco con i compagni di classe sono attività che richiedono energie adeguate e una corretta alimentazione, anche per questo la colazione dei bambini riveste un’importanza strategica, soprattutto in inverno quando le difese del sistema immunitario sono più basse.

Un’indagine svolta dall’Osservatorio Doxa-AIDEPI (“La prima colazione in famiglia? Fa bene alla famiglia”) ha fotografato gli atteggiamenti di 9 milioni di nuclei familiari con bambini e ragazzi tra i 5 e i 24 anni (37% del totale della popolazione). L’analisi ha evidenziato come oggi 1 famiglia su 3, praticamente ogni giorno, si riunisce al gran completo a colazione e 1 su 2 consuma questo pasto almeno in presenza di un genitore.

Cosa ancora più importante, la ricerca dimostra come questo momento della giornata risenta moltissimo delle abitudini e dei comportamenti familiari. I genitori vanno al lavoro bevendo solo un caffè? È improbabile che il bambino si sieda a fare colazione. Facile, invece, che porti con sé a scuola una merenda troppo sostanziosa che potrebbe far diminuire l’appetito a pranzo, favorendo spuntini fuori pasto e di nuovo una cena inappetente: un dannoso circolo vizioso.

Insomma la famiglia italiana migliorando il suo approccio con il primo pasto della giornata, ha imparato ad assumere la mattina le giuste quantità e le adeguate calorie, facendone un momento per stare insieme, dialogare e iniziare intorno alla tavola la giornata e favorendo una colazione dei bambini equilibrata, in grado di aiutarli ad affrontare con le forze necessarie la loro giornata e ad arrivare all’ora di pranzo disposti a mangiare quello che troveranno sulla tavola.

Non solo, sempre più studi scientifici dimostrano che una colazione regolare e adeguata migliora le performance fisiche e intellettuali del bambino.

Le caratteristiche che deve avere una corretta colazione? Deve essere di gradimento dei bambini e apportare i giusti nutrienti. Dovrebbe, quindi, fornire il 20% delle calorie totali della giornata ed essere il più possibile varia e saporita.

5 idee sane per la colazione dei bambini

  1. La classica colazione italiana è ben costruita, perché prevede latte o yogurt, cereali o un prodotto da forno. Diventa pressoché perfetta se si aggiunge un frutto o una piccola porzione di macedonia. Se un bambino non ama la frutta, si può tentare con una centrifuga o meglio ancora un estratto, in modo da ingerire, bevendo, i preziosi nutrienti della frutta di stagione (meglio evitare in pieno inverno albicocche, fragole o altri tipi che crescono in primavera ed estate. Largo, invece, a mele, pere, arance, mandarini, melograni e cachi).
  2. Gustosi e sani, gli Actikids sono una fonte preziosa di vitamina D e vitamina B6, oltre che dei fermenti L. Casei Danone. La versione per bambini di Actimel, alla fragola, alla fragola e banana e alla vaniglia, è rigorosamente senza glutine e invoglia i più piccoli, non solo per il sapore, ma anche grazie alle bottigliette, dedicate ai personaggi del Team Actimel e i Mostri Galattici, tutte da collezionare: una divertente e buona abitudine, all’interno di uno stile di vita sano e di una alimentazione varia ed equilibrata, per aiutare la normale funzione del sistema immunitario e ridurre il senso di stanchezza.
  3. Lo smoothie spopola ormai tra i grandi, ma può essere un’ottima fonte di vitamine, minerali e proteine anche come golosa colazione dei bambini. Si può variare il latte vaccino con latte vegetale, non solo di soia che potrebbe avere un sapore poco appetibile per i più piccoli, ma di riso, di mandorle o di cocco.
  4. Pane e marmellata è un classico semplice e genuino: perfetto quando la confettura è fatta in casa o è realizzata con frutta di agricoltura biologica. Abituare i bambini a un pane fatto con farine alternative a quella bianca, come il farro, il kamut, la quinoa o il grano saraceno, è un modo per variare la loro alimentazione e i nutrienti ingeriti. Meglio evitare il pane in cassetta e i tipi confezionati molto lavorati.
  5. Il bambino non ama iniziare con la colazione dolce? Meglio assecondare i suoi gusti e optare per un pasto salato. In questo caso si può optare per un toast leggero, magari con pane integrale, e una fetta di prosciutto cotto. Se si ama l’uovo, una, massimo due volte, alla settimana si può cucinare alla coque (digeribile e di solito più gradito ai più piccoli). In entrambi i casi, sarebbe bene accompagnare sia il toast che l’uovo con una spremuta d’arancia, possibilmente senza aggiungere zucchero.