In origine era usato dai militari dell’Armata Rossa per proteggersi dal generale inverno, che in entrambi i versanti dei Monti Urali è particolarmente rigido. In seguito, il colbacco è stato utilizzato anche dalle popolazioni di Russia, Armenia e Turchia e Afghanistan dopo essere stato “lanciato” dai rispettivi eserciti che lo hanno fatto diventare di moda.

Questa moda di ricorrere a copricapi caldi, col pelo e col paraorecchi, ha via via preso piede anche nel resto d’Europa dove – con gli adattamenti del caso – è diventato un cappelloà la page” non solo sulle piste da sci alpine ma anche nelle strade dello shopping delle città italiane, soprattutto di quelle a nord degli Appennini dove il freddo si fa più sentire.

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A proposito di adattamenti, sono naturalmente scomparsi i loghi delle varie armate militari, il pelo interno si è fatto più soffice, i colori si sono fatti più eleganti e il volume complessivo si è fatto inferiore, in modo da poterlo infilare agevolmente in tasca o nella borsetta.

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Il colbacco è poi un indumento che resiste ai cambiamenti delle mode: mentre scarpe, capigliature, borse, gonne e vestiti sono un indice dei tempi e si evolvono anno dopo anno, questo cappello è rimasto immutato nel tempo, al punto che anche la “divina” Greta Garbo lo utilizzava nelle scene di alcuni film ambientati nella Russia zarista. Dopo di lei anche Anna Magnani, Sandra Milo, Shirley Maclaine e anche la regina Elisabetta con la compianta Lady Diana lo indossavano durante le riprese dei film o in occasioni di visite ufficiali in Paesi particolarmente freddi.

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La moda del colbacco è quindi giunta fino alle passerelle odierne fino ai set del cinema o agli avvenimenti mondani dove il look fa parte dello spettacolo. Da Angelina Jolie a Claudia Schiffer, da Grace Jones a Jessica Alba fino a Kate Moss tutte hanno portato elegantemente questo copricapo invernale che, in certi casi, da accessorio per proteggersi dalle basse temperature è diventato una sorta di ornamento sui quali gran parte degli stilisti hanno messo mano rendendolo più o meno appariscente e utilizzabile anche se non si deve farela guardia di notte in una caserma nel cuore della Siberia.

Fonte: Il Messaggero