Conoscere il colesterolo è fondamentale per poter prevenire e combattere quello cattivo responsabile nei casi più gravi di patologie come l’ictus e l’infarto. Si parla appunto di colesterolo cattivo in contrapposizione a quello buono perché in realtà è questo un grasso che ha funzioni importanti nell’organismo soprattutto per quanto riguarda i processi metabolici. Quando però i livelli di guardia vengono superati iniziano i problemi. Ecco come prevenirlo e curarlo.

Secondo i dati dell’Istituto Superiore Sanità in Italia il 25% della popolazione soffre di ipercolesterolemia con conseguenze a carico dell’apparato cardiovascolare. Per prevenire le malattie più gravi e tenere sotto controllo i livelli di colesterolo si possono attuare alcuni accorgimenti soprattutto nel mantenere uno stile di vita corretto e salutare, pur non dimenticando che la ipercolesterolemia può derivare anche da motivi genetici.

Il primo passo per combattere il colesterolo alto è l’alimentazione. Tra i cibi da evitare o comunque da ridurre ci sono in primis i formaggi stagionati, la panna, le uova, i grassi della carne e del prosciutto così come i grassi saturi come quelli presenti nelle fritture.

Tutti questi alimenti fanno salire vertiginosamente il tasso di colesterolo nel sangue. A contrastarli ce ne sono altri da preferire come ad esempio l’aglio ricco di potassio, zinco e selenio. Anche broccoli e cavoli, carote, cicoria, tarassaco, lattuga, radicchio, cipolla, erbe aromatiche e spezie ricche di oli essenziali, fagioli e legumi, germe di grano e germogli.

Inoltre esistono alcuni prodotti come gli yogurt o il latte arricchito con steroli vegetali che hanno dimostrato scientificamente la loro efficacia nel combattere il colesterolo cattivo che possono essere solo integrati a una sana alimentazione ma non la possono sostituire.

Accanto all’alimentazione occorre abbinare una corretta e costante attività fisica tenendo presente che è meglio una passeggiata a ritmo costante per 30-40 minuti al giorno che non una sessione di palestra molto stancante una volta alla settimana.

Anche il fumo e l’alcol andrebbero eliminati per combattere il colesterolo e mantenersi in salute. Se poi nonostante tutti questi accorgimenti i livelli di colesterolo cattivo nel sangue non dovessero scendere ci si può affidare a una terapia farmacologica, sempre sotto stretto controllo medico.

Ricordiamo che combattere il colesterolo significa allontanare il rischio di malattie gravi come infarto o ictus o anche danni cronici come la demenza senile, l’insufficienza renale, e danni oculari.

Fonte: Melarossa.