Alla Mostra del cinema di Venezia continua la passerella degli attori più amati del momento. Ieri, la laguna ha visto come protagonista indiscusso il cast tutto al maschile del film

Tinker, Taylor, Soldier, Spy” dello svedese Thomas Alfredson. La pellicola tratta dal bestseller “La Talpa” di John Le Carrè, nel film in veste di produttore, vede la partecipazione di attori straordinari come ad esempio quella di Gary Oldman (in pausa dal suo prossimo ruolo che lo vedrà impegnato sul set di “The dark knight rises“) nei panni di un agente segreto in pensione che darà prova delle sue formidabili capacità investigative.

Galleria di immagini: Colin Firth a Venezia

Ma nel cast c’è anche lui, il premio Oscar Colin Firth, acclamato ieri sera dalla folla e che, pur non essendo il protagonista del film, dimostra di essere sempre una certezza.

Quella che potremmo definire una spy-story dai ritmi certamente più cadenzati e lenti tipici del cinema di Alfredson, è un ottimo riadattamento del libro di Le Carrè, già portato sul piccolo schermo in passato dall’attore Alec Guinness, che mette in mostra la vita degli agenti 007 inglesi degli anni ’70, sviscerando gli aspetti forse più fragili della loro esistenza. Molto bella inoltre la ricostruzione degli ambienti che rendono la pellicola ancora più intensa.

In conferenza stampa, oltre al veterano Oldman che ha preso la scena con la sua ironia da attore che “ne ha viste proprio tutte”, Colin Firth ha dimostrato una grande umiltà quando, a una domanda di un giornalista sul suo ruolo da non protagonista per un attore Oscar, ha risposto con aplomb britannico:

“Dopo “Il discorso del re” e l’Oscar qui non sono un protagonista assoluto. Ma cosa c’è di strano? Capita e capiterà ancora. “La talpa” è la cosa migliore che mi sia stata offerta quest’anno e io ho scelto questo perché è un bellissimo film e avrà successo. Ho scelto il piatto migliore del menu.”

Fonte: Corriere della Sera