È il gioiello più amato, sinonimo di eleganza, di femminilità ma anche di tradizione: la collana di perle si tramanda di madre in figlia e non passa mai di moda. Un tempo appannaggio prima dei nobili poi dei borghesi, questo ornamento è oggi alla portata di tutti grazie alle perle coltivate e ai prodotti di alta bigiotteria; inoltre non è più necessario abbinarlo a un look estremamente sofisticato: una camicia in tulle, un paio di jeans e decollété possono essere, con una collana di perle intorno al collo, una mise perfetta per tutti i giorni.

In commercio ne esistono di infinite lunghezze e tipologie e per tutte le tasche, ma grazie alla diffusione dei materiali per costruirle, tra negozi specializzati e mercerie, la personalizzazione totale con il fai da te è molto semplice. Imparare a fare una collana di perle, poi, è utile per sostituire il filo se se ne possiede già una. Questa operazione, infatti, andrebbe effettuata con cadenza annuale per mantenere la collana in ottimo stato.

La tecnica principale, la più classica, per realizzare una collana di perle è quella che prevede la presenza lungo il filo di un nodo a intervallare le singole perle. Questo metodo è da privilegiare per vari motivi: esteticamente ogni singola sfera può avere il risalto necessario; la collana risulta nettamente più solida; le perle non si toccano tra loro, non si consumano con il contatto e non rischiano graffi e danni; nel caso in cui la collana dovesse rompersi in un punto si eviterebbe la caduta e lo spargimento di tutte le perle, con il pericolo di rovinarle o perderle.

Il filo infilaperle è quello adatto a questo lavoro, perché ha una delle estremità più rigide, simile a un vero e proprio ago, dove poter agevolmente infilare le perle. Va scelto del diametro giusto per il tipo di perla, non troppo piccolo (le perle si muoverebbero) e non troppo spesso.

Prendere il filo infilaperle, realizzare un nodo all’estremità più morbida e – se si vuole un effetto rifinito – coprirlo con un copri-nodo, da stringere con le pinze. Infilare la prima perla nell’estremità rigida e farla scorrere fino al primo nodo. Praticare, poi, dopo la perla un grosso nodo con il filo, senza stringerlo, e inserirvi una delle punte di una pinza a punta conica (strumento di oreficeria e gioielleria). Il filo va poi stretto nella parte più ampia del cono: pigiando la pinza verso il basso e il filo verso l’alto bisogna far scorre il nodo verso la perla, spostandolo contemporaneamente verso la punta del cono finché non scivola fuori dalla pinza, ben stretto accanto alla perla.

L’operazione va ripetuta con ogni perla, che sarà così preceduta e seguita da un nodino, fino all’ultimo nodo su cui aggiungere un copri-nodo. La chiusura può essere scelta a seconda del gusto, senza però mai esagerare con un taglio troppo contemporaneo o troppo barocco.

In alternativa a questo metodo, la collana può essere composta senza nodini, infilando semplicemente le perle una dopo l’altra: oltre alla mancanza di un elemento che metta in risalto le perle, però, questa tipologia di collana come già detto rischia di essere più fragile della precedente, per questo è sconsigliata. Con un po’ di tempo e pazienza si può realizzare da soli una collana di perle ad opera d’arte.

Foto: twisted strands of white pearls on a gray background – Shutterstock