Attenzione a come si usa Facebook. Questo è quello che di solito nessuno fa, eppure è estremamente importante essere consapevoli che quello che viene inserito può avere ripercussioni sul proprio lavoro e in particolare, se nella lista degli amici compaiono anche colleghi di lavoro. Molte persone condividono con troppa facilità il loro stato e gli avvenimenti della vita privata con i propri contatti, collaboratori compresi.

Il consiglio generale che balza subito agli occhi è quello di non accettare i propri colleghi di lavoro come amici di Facebook, o quantomeno di non condividere foto, video e messaggi strettamente personali. Al contrario, se Facebook viene usato con il solo scopo di stringere amicizie con manager e colleghi per poi sfruttare la situazione a proprio vantaggio, in questo caso è una strategia da poter mettere in atto.

Per quanto riguarda gli errori da evitare, attenzione a frasi del tipo: “Sono a lavoro, ma preferirei essere da qualche altra parte”, oppure “La mia vita fa schifo”. In particolare, mai raccontare i problemi che potrebbero accadere nel corso della propria vita, oppure sfogarsi con parole offensive a seguito di un litigio avuto con qualcuno, aggiungere link di cattivo gusto oppure cliccare su “mi piace” in riferimento a pagine dal contenuto osceno.

Commettere errori di questo tipo significa mettere a repentaglio la carriera. Ѐ risaputo che in ogni ambito, in particolare in quello lavorativo, le voci corrono e velocemente giungono all’orecchio del capoufficio. Un collega, ad esempio, anche senza secondi fini potrebbe rivelare al capo quella frase che avete scritto poco prima sul social network in merito alla vostra poca voglia di lavorare.

Questo potrebbe compromettere tutto, inducendo il vostro superiore a non affidarvi più incarichi di un certo prestigio. La frase “non vedo l’ora di uscire da questo posto per andare a quella festa” potrebbe far pensare al fatto che non amiate molto il vostro lavoro; dunque, frasi di questo tipo andrebbero condivise solo con gli amici fidati che non hanno nulla a che vedere con la vostra attività lavorativa.

Spesso e volentieri la gente non riesce a scindere il lavoro dalla vita privata, e se per puro caso si venisse a sapere qualcosa su di voi, ciò potrebbe influenzare le scelte lavorative. Stesso discorso vale nel momento in cui si richiede un giorno di malattia, ma su Facebook risulta che si è uscite di casa per fare shopping o altre azioni diverse da quelle per le quali si è state costrette a non andare a lavoro.

Ovviamente nell’orario di lavoro dovreste star lontane da ogni forma di svago, in particolare da Facebook e dai vari giochi che vengono messi a disposizione, come Farmville, Pet Society e altri. Per ovviare a ogni inconveniente, è bene ritoccare le impostazioni riguardanti la privacy e in particolare, rendere visibile il profilo solo ai contatti evitando che qualsiasi utente esterno possa vedere ciò che viene condiviso.

Dopo tutte queste indicazioni, vi è un’ultima raccomandazione: se vi siete rese conto di aver condiviso qualche frase compromettente o poco educativa, è bene rimuoverla e da quel momento in poi condividere solo contenuti di un certo spessore intellettuale, in modo tale da risollevare la vostra reputazione.

Fonte: Careerealism