Avere colleghi di lavoro con i quali andare d’accordo è molto importante. Si è sempre parlato di ciò che bisogna avere o fare per una carriera di successo e, in particolare, della quantità e della qualità del proprio lavoro. Qui si vuole porre l’accento sull’importanza di creare una rete di rapporti con i colleghi.

Innanzitutto, si trova sempre tra i colleghi di lavoro uno da prendere come esempio. Una fonte di ispirazione e di guida, in modo da trarre gli insegnamenti dai suoi successi ed eventualmente, anche dai suoi errori. Ovviamente stiamo parlando di un collega esperto, con anni di carriera alle spalle; si notano i comportamenti adottati di fronte alle difficoltà incontrate nel corso del tempo e si prende nota.

Altro compagno di lavoro è il cosiddetto “allenatore”, vale a dire colui che riesce a prestare aiuto in modo deciso e il più possibile obiettivo, trovando anche soluzioni sgradevoli, ma che alla fine possano risolvere qualsiasi situazione critica. Oltre al collega-allenatore è bene stringere rapporti di lavoro con chi opera nella stessa azienda e ha accesso alle informazioni che normalmente non circolano all’interno del proprio reparto.

In questo modo egli può far capire quali possano essere le mosse migliori da intraprendere nell’immediato futuro. Collega totalmente diverso, ma altrettanto utile, è chi normalmente è al passo con le novità. Sembrerà banale ma, spesso e volentieri, bisogna essere al passo coi tempi, seguire le ultime innovazioni e non fossilizzarsi con percorsi e metodi di lavoro che, seppur collaudati, sono sempre vecchi e poco entusiasmanti.

Può essere d’aiuto anche il collaboratore che conosce persone, informazioni e risorse giuste che tolgono spesso dagli impicci. Fondamentale anche l’idealista, cioè colui che può guardare lontano e perché no aiutare anche a sognare e, nello stesso tempo, fare di tutto affinché il progetto sognato accada. Se l’idealista aiuta a sognare, il realista invece, aiuta a far rimanere con i piedi per terra, senza andare troppo al di là delle proprie possibilità.

Discorso simile al realista è il veggente; è una persona che aiuta a immaginare un piano d’azione per un eventuale progetto. Anche se il tutto non dovesse realizzarsi, la persona veggente aiuta comunque a cambiare il modo di pensare, dunque, aiuta ad aprire la mente verso strade inesplorate.

Altro compagno di lavoro indispensabile è il collega-partner, cioè il collega di pari grado con il quale condividere ogni cosa, dai progetti alle informazioni, compresi successi e sconfitte. Ultimo collega, spesso il meno considerato, è l’inesperto. In questo caso si parla di chi è alle prime armi e con la propria inesperienza può dar fiducia e servire, dunque, come motivatore.

Alle volte basta sapere che c’è qualcuno che osserva le mosse fatte e che prende spunto, per poter accrescere la fiducia in se stessi e migliorarsi. Come si è visto, all’interno di un’azienda esiste una varietà di colleghi che possono essere, anche in modo inconsapevole, utili per la propria crescita professionale.

Fonte: Careerealism