Spesso non ci si rende conto dei motivi per cui vale la pena studiare: accresce il proprio bagaglio culturale e apre la mente, ma arriva sempre un momento nella vita di ognuno in cui si è talmente maturi da desiderare la propria indipendenza, e con i titoli in tasca si va alla ricerca di un lavoro.

In passato non era difficile trovare un impiego gratificante e attinente alle proprie capacità, tuttavia nella società odierna, a causa dell’alto tasso di disoccupazione, avere un lavoro stabile sembra una missione impossibile. A tal proposito sarebbe opportuno andare più che preparati a un colloquio di lavoro.

Il detto secondo il quale “un libro non si giudica dalla copertina” non è applicabile in questo ambito, in quanto il modo più diretto attraverso il quale le aziende assumono è decisamente il colloquio di lavoro, dunque l’impressione che i candidati hanno sui selezionatori è fondamentale.

Ecco una serie basilare di consigli per sostenere un ottimo colloquio, regole importanti da tenere costantemente a mente.

Prima di tutto, è necessario presentarsi organizzato, educato ed entusiasta all’appuntamento. Vestirsi in modo appropriato poiché l’immagine dell’impiegato dovrebbe rispecchiare lo standard dell’azienda: quindi avere un tocco d’eleganza e di serietà. Fare in modo, inoltre, che il colloquio si incentri sulle proprie capacità e qualifiche inerenti al lavoro per il quale si è stati convocati, quindi studiare a fondo la compagnia e non disdire mai l’appuntamento a causa di impegni personali.

Fondamentale è anche fare i compiti a casa. Come? Ricercando minuziosamente tutte le informazioni sull’azienda (assicurarsi di conoscere bene il luogo dove si andrebbe a lavorare). Anche chiedere i contatti del personale interno o dei selezionatori darà l’idea di essere veramente interessati a quel determinato impiego.

Sorridere e dare una forte stretta di mano al selezionatore sono entrambi gesti da non sottovalutare. Infatti, è sempre meglio avere come dipendente una persona sorridente, dall’aspetto solare e che ispiri fiducia piuttosto che un individuo indeciso e cupo.

Evitare assolutamente di rifiutarsi o di non rispondere completamente alle domande che vengono poste, e anche di usare parole o esclamazioni come “hem, wow, um, oh” e via dicendo, tutte simbolo di insicurezza e impreparazione. Mai lasciare il colloquio senza sapere nello specifico le prospettive e quello che il lavoro prevede nel dettaglio, facendo almeno tre domande per mostrarsi determinati e ansiosi di iniziare a lavorare.

Gli esperti consigliano, infine, di inviare un email o lettera di ringraziamento entro tre giorni lavorativi dal colloquio. Servirà a dare un’impressione positiva e di cortesia verso l’azienda anche durante il periodo di attesa per conoscere l’esito del colloquio.

Fonte: Savvymiss