In un colloquio di lavoro, c’è una domanda che viene posta sempre, o quasi. Un quesito in apparenza semplice e a cui è facile rispondere, ma che in realtà è il più complesso e quello in grado di mandare maggiormente in crisi molte candidate. Qual è questa domanda? Il classico “mi parli di lei”, naturalmente.

La domanda con cui parte un colloquio di lavoro di solito è molto generale e aperta. Proprio nel suo essere così poco specifica, quel “mi parli di lei” consente una molteplicità di risposte tra le più varie possibili. Qual è la maniera migliore per rispondere a una richiesta tanto semplice eppure tanto complessa, in modo da suscitare una buona impressione nella persona che vi esamina?

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Ovviamente, per una domanda tanto personale non esiste una risposta standard che vada bene per tutte. Ecco però qualche consiglio su come cercare di rispondere in modo da convincere l’esaminatore. Per prima cosa, non è importante solo cosa rispondete, ma anche come lo fate: cercate di manifestare entusiasmo e passione per ciò di cui parlate, meglio se è qualcosa che ha a che fare con il lavoro per cui vi proponete.

Dovete poi cercare di essere sicure in voi stesse: non esitate, non fate pause nel discorso, evitate di mostrarvi dubbiose e provate a catturare l’attenzione del vostro interlocutore con qualche frase a effetto, o con una descrizione di voi rapida e sintetica. Potete, ad esempio, descrivervi con appena tre parole chiave.

Un altro bel modo per iniziare la risposta a questa domanda tanto ostica è una frase, una citazione, che riassume bene il vostro stile, chi siete e la vostra filosofia di vita. Oppure potete concentrarvi su un hobby o su una passione particolare che avete; in questo modo potreste sorprendere in positivo la persona con cui avete il colloquio e rimanere impresse nella sua memoria.

Una scelta curiosa è quella di rispondere a questa domanda non con le parole, bensì con un oggetto: se c’è qualcosa che vi identifica in maniera particolare, potete tirare fuori un oggetto dalla vostra tasca in grado di spiegare una vostra passione in maniera più efficace delle parole.

Una risposta simpatica e al passo con i tempi potrebbe poi essere: “Oggi ho cercato su Google il mio nome e questo è ciò che ne è venuto fuori…”. Se siete in lizza per un posto dove dovrete lavorare al computer, potreste non solo strappare un sorriso al vostro interlocutore, ma anche risultare la persona più indicata per il lavoro. Se invece vi proponete per un impiego vicino all’ambiente dello spettacolo, un’ottima risposta potrebbe essere: “Se Hollywood dovesse fare un film della mia vita, sarebbe…”.

Fonte: The Ladders