Il collutorio Colgate Periogard è stato ritirato dagli scaffali delle farmacie di 11 paesi europei, tra cui anche l’Italia. Il richiamo è stato diffuso direttamente dalla casa produttrice Colgate-Palmolive, spiegando che lo 0,2% di clorexidina contenuto nei flaconi è risultato contaminato da Burkholderia cepacia, un batterio nocivo per i soggetti affetti da malattie polmonari come la fibrosi cistica o per le persone con un sistema immunitario debole. In particolare, la società mercoledì scorso ha comunicato:

«È stata rilevata la presenza di microrganismi in alcuni campioni di soluzione Periogard. In determinate circostanze, questi microrganismi possono essere nocivi per le persone dalla salute compromessa. Pertanto, al fine di garantire la sicurezza dei nostri consumatori, Colgate-Palmolive richiama tutte le unità di Periogard. Nessun altro collutorio o prodotto del marchio Colgate è incluso nel richiamo».

Il collutorio medicato in questione, venduto esclusivamente in farmacia, si trova nel nostro Paese anche in soluzione Ormucosal 300 ml, che non necessita di prescrizione medica. Chi fosse ancora in possesso del prodotto dal marchio Colgate-Palmolive, può contattare il servizio consumatori della casa produttrice stessa al numero verde 00-800-321-321-32 per informarsi sulle modalità di rientro, ottenendo rimborso.

Bisogna ricordare però che non si tratta dell’unico caso di ritiro dal commercio di prodotti Colgate-Palmolive. Infatti, già nel 1996 una famiglia inglese segnalò il caso del figlio, vittima di fluorosi dentale, causata dal dentifricio della società. Il caso finì in tribunale e la famiglia ottenne un risarcimento e un danno permanente ai denti del piccolo. Successivamente, nel 2007, furono ritirate le confezioni di un dentifricio contraffatto Colgate, provenienti dalla Cina.

Fonte: The Guardian