Si avvicinano le vacanze e chi dovrà rimanere in città semi deserte dovrà fare i conti con la solitudine, purtroppo sempre in agguato. Il passo verso la depressione è breve, soprattutto negli anziani, e anche se le città cercano di attrezzarsi, promuovendo per loro centri estivi ed eventi interessanti, ricacciare il tarlo dell’abbandono non è cosa facile.

A sentire i ricercatori dell’Università di Yale, un rimedio tutto naturale per combattere la solitudine c’è ed è alla portata di tutti. A km zero si direbbe oggi: per sentirsi meno soli basterebbe immergersi in un vasca di acqua calda.

Non ci credete? Eppure i 400 soggetti, di età compresa fra i 18 e i 65 anni, sui quali è stato condotto lo studio assicurano che fare un bagno caldo allevia di molto la sensazione di tristezza e di abbandono legata alla solitudine.

Secondo gli studiosi di Yale non c’è nulla di strano in tutto ciò, anzi è risaputo che il calore è da sempre associato a livello celebrale con la sensazione di affetto. Immergersi in una vasca con dell’acqua calda, magari assumendo una posizione un po’ rannicchiata, riporterebbe il nostro cervello a rivivere emozioni legate al periodo in cui ci sentivamo sicuri e protetti nel grembo materno.

Certo che l’idea di immergersi nell’acqua calda quando fuori il termometro segna 35 gradi potrebbe dar vita ad altre sensazioni spiacevoli, ma si può sempre cercare di mediare mescolando una giusta quantità di acqua calda, capace di portar via la tristezza, e una buona dose di acqua fredda, in grado di refrigerare il corpo dal gran caldo.

Alla base del risultato ottenuto a Yale ci sarebbe lo stesso principio secondo il quale quando d’inverno si beve una bevanda calda ci si sente più rilassati, insomma la cura migliore contro la sindrome di esclusione sociale sembra essere il calore. Una scoperta che potrebbe aprire nuovi orizzonti nella ricerca di cure contro la depressione e i disturbi emotivi.

Per combattere la solitudine vale comunque sempre il consiglio di svagarsi cercando compagnia, magari proprio cominciando a mettere in pratica quegli hobby che, durante l’inverno, causa lavoro e vita frenetica, si è costretti ad accantonare, come ad esempio l’andare al cinema, al teatro, agli incontri letterari.

Per gli appassionati di animali c’è sempre la possibilità di adottare un altro amico a quattro zampe, sempre fedele e pronto a fare compagnia, in cambio delle normali cure che un essere vivente richiede.

Si può anche approfittare delle nuove tecnologie e del mondo virtuale riallacciando i rapporti con i vecchi amici perduti di vista, che è possibile incontrare nuovamente tramite i social network come Facebook o Twitter, o provando a conoscere persone nuove sul Web, magari attraverso quei gruppi che si creano quotidianamente su Internet che provano a riunire persone che hanno le stesse passioni e gli stessi interessi.

Attenzione a non affrontare mai la solitudine con un atteggiamento passivo: mai crogiolarsi nell’abbandono, perdendosi in lacrime o peggio ancora rassegnandosi rimanendo tutto il giorno a guardare la TV o a poltrire fra il divano e il letto. Bisogna curarsi sempre, affrontare le giornate ponendosi degli obiettivi anche piccoli, e ovviamente uscire.

Bisogna in definitiva tenersi sempre impegnati anche solo curando la propria persona o la propria casa. E quando il tarlo comincia a farsi sentire, perché no, approfittate di un bel bagno caldo.