L’ansia è un’emozione di base, che comporta uno stato di attivazione dell’organismo e che si attiva quando una situazione viene percepita soggettivamente come pericolosa. Quando l’attivazione del sistema di ansia è eccessiva, ingiustificata o sproporzionata rispetto alle situazioni, però, siamo di fronte a un disturbo d’ansia, che può complicare notevolmente la vita di una persona.

Non riuscire a dormire è uno dei disturbi più classici, ma altri possono essere tachicardia, le palpitazioni, la sudorazione, paura di morire, di impazzire, di perdere il controllo, fobie e molti altri. Oltre alle note cure farmacologiche e psicoterapeutiche, ci sono altri metodi. In realtà, secondo uno studio americano, non dobbiamo rifuggire l’ansia, ma combatterla, nel senso di affrontarla, avendo pertanto un diverso rapporto con i nostri pensieri e sentimenti ansiosi.

Ecco le diverse tecniche per affrontare con successo le preoccupazioni ricorrenti.

L’ansia si può deridere, ripetendo molte volte a noi stessi che tale preoccupazione che in quel momento ci attanaglia è veramente sciocca, fino ad arrivare alla noia. E ancora, invece di giudicare sistematicamente se stessi con affermazioni negative o positive, tentare di essere genuini e basta, accettando la propria persona per quel che è senza tentare di migliorarsi o auto-affondarsi.

Non combattere la propria follia: vale a dire anche se si sta pensando di fare qualcosa di terribile, bisogna spersonalizzarsi dai propri pensieri negativi come se ci fosse qualcun altro in quel momento a farli, come se ci stesse passando un film davanti agli occhi che non ci riguarda da vicino. Guardare a dei segnali, come la tachicardia sopravvenuta per una preoccupazione, non come se fosse un attacco di cuore ma come una risposta naturale del vostro corpo in una fase di eccitazione, è un altro buon tentativo di autoanalisi oggettiva delle nostre risposte a ciò che ci accade attorno.

Infatti tanti pensieri e sensazioni che si interpretano come segnali di preoccupazione, sono solo rumori di fondo. Questo permetterà anche, nel tempo, di riconoscere i falsi allarmi. Cercare di rilassarsi e lasciarsi andare in attività fisiche: anche questo aiuta a combattere l’ansia, come altresì decidere di dedicare, ad esempio, venti minuti al giorno a essa, sempre allo stesso orario.

Così facendo, dopo qualche tempo, il periodo dedicato a quei venti minuti si assottiglierà sempre di più poiché si darà sempre meno importanza a problematiche superflue, dedicandosi a problemi oggettivi. Perfino ascoltare il proprio respiro e unirlo con la mente è un buon metodo di rilassamento: quando si è in preda all’ansia, infatti, si respira corto e male e si è più tesi. L’ansia per questo motivo si può combattere pure ascoltando maggiormente il nostro corpo.

Infine non lasciare che le preoccupazioni ci impediscano di vivere la vostra vita: non ne vale assolutamente la pena.

Fonte: Realsimple.