Musi lunghi, sbadigli, capricci e improbabili scuse: per mamma e papà aiutare i bambini a fare i compiti può trasformarsi in una vera e propria odissea.

Senza un metodo preciso e qualche piccolo stratagemma, infatti, il rischio è quello di perdere facilmente la pazienza, dilungandosi in rimproveri e minacce di castigo, e mettendo in atto così un pericoloso circolo vizioso: più il momento dei compiti diventa un inferno, più i bambini affronteranno malvolentieri il loro dovere scolastico.

Come fare allora? Niente paura, con qualche piccola accortezza sarà possibile affiancare i bambini durante i compiti in modo sereno e soprattutto proficuo: insegnare loro un metodo preciso e un rituale da seguire, inoltre, sarà utilissimo anche per il loro futuro,  per quando – cioè – dovranno organizzare lo studio in modo autonomo.

Ecco allora qualche piccolo suggerimento da seguire per aiutare i bambini a fare i compiti in modo efficace e senza perdite di tempo.

  • L’angolo studio. Qualunque sia la stanza dove i bimbi fanno i compiti è bene organizzare al meglio il loro spazio. La scrivania o il tavolo d’appoggio deve essere ordinato e sufficientemente libero così da poter appoggiare agevolmente tutto il necessario. Se libri, quaderni e diario cominciano a sovrapporsi in modo confuso, infatti, trovare la giusta concentrazione per i bimbi sarà ancora più difficile.
  • Seguire un rituale preciso. È importante anche stabilire un orario preciso in cui i bambini devono dedicarsi ai compiti, cercando di rispettarlo ogni giorno. In questo modo sarà più facile abituarli a prendere il ritmo giusto. L’orario migliore? Non c’è, ma sicuramente è bene evitare la sera quando sono già molto stanchi o il post-pranzo quando ancora sono in fase di digestione.
  • Stabilire un piccolo programma. Se i compiti da fare sono tanti, può essere utile stabilire insieme ai bambini un semplice programma che preveda naturalmente delle piccole pause tra una materia e l’altra. Finiti i compiti di matematica, per esempio, potranno fare una pausa per la merenda, dopo aver studiato le pagine di storia potranno fare un break per sgranchirsi le gambe e distrarsi un po’, e così via. In questo modo sarà più facile affrontare anche i pomeriggi di studio più duri.
  • Dare un obiettivo. Naturalmente le ore di studio devono essere opportunamente controbilanciate da un’attività di svago. Passare l’intero pomeriggio sui libri, infatti, rischierebbe di demotivare anche il più diligente dei bambini. Per questo è importante far capire ai piccoli che una volta terminati i compiti avranno il loro tempo per giocare, fare una passeggiata all’aria aperta o trovarsi al parco con gli amichetti.
  • Avere pazienza. Infine, per aiutare i bimbi a fare i compiti è necessario dotarsi di un’infinita pazienza. Spesso infatti la stanchezza o la fretta inducono mamma e papà a fare i compiti al posto del bambino, senza lasciargli il tempo di capire e di imparare. Per questo è utile anche per i genitori dedicarsi all’aiuto-compiti in orari consoni: alla sera, dopo un’intera giornata di lavoro, infatti, il rischio sarà quello di essere troppo stanchi e di perdere la pazienza facilmente.