I bambini piccoli spesso si spaventano quando sono soli, soprattutto di notte e nell’oscurità: ecco qualche spiegazione per capirli e cercare di aiutarli a superare la paura del buio.

Prima di tutto, è importante sapere che questa paura non è insolita, è anzi molto diffusa nell’età prescolare. I bambini spesso immaginano ogni sorta di creature spaventose nascoste nei punti più bui della cameretta, per esempio nell’armadio o sotto il letto. Questo perché i più piccoli ancora non riescono a separare la realtà dalla fantasia e, quando non possono vedere cosa c’è intorno, la loro vivida immaginazione inizia a lavorare.

A volte le immagini spaventose che vedono in TV e al cinema possono nutrire queste paure, come le notizie al telegiornale di bambini maltrattati o rapiti possono erodere la sicurezza dei bambini di tutte le età. Per questo è fondamentale la presenza degli adulti e una selezione attenta di film, programmi e videogiochi davanti cui il bambino non va comunque abbandonato, ma sempre supervisionato.

Altre volte lo stress e l’ansia per situazioni quotidiane, disagi a cui i bambini non riescono esattamente a dare un nome, possono venire fuori come paura delle creature immaginarie. I timori naturali dei più piccoli diventano, invece, motivo di preoccupazione quando sono profondi o si protraggono a lungo, tanto da interferire in modo significativo con il sonno o con la loro capacità di giocare e imparare durante le ore diurne. In tal caso sarebbe opportuno cercare l’esistenza di un trauma e, se necessario, ricorrere a una consulenza professionale specifica.

Prendete i timori di vostro figlio sul serio, ma senza esagerare. Non liquidate la questione con poche parole e non prendete in giro le sue paure: piuttosto ascoltate i suoi sentimenti e soppesate bene quello che vi dice. Rassicuratelo, mostrategli che non c’è nulla di cui aver paura, guardate con lui nell’armadio, cercate sotto il letto, anche nel cuore della notte se è necessario. Offritegli comfort e soluzioni come bambole, orsetti di peluche o piccole luci aggiuntive nei punti più bui della stanza, all’occorrenza.

Nel corso del tempo, può essere utile aiutarlo a padroneggiare attivamente le sue paure con apposite letture di storie di bambini e mostri, oppure fare con lui un gioco immaginario in cui ci si può liberare dei mostri con trucchi o pensieri felici, ma anche diventare amici di esseri brutti ma buoni, simpatici e un po’ tontoloni.

Infine, guardate attraverso gli occhi del bambino, ricordando la vostra infanzia. Come in tanti altri aspetti della genitorialità, infatti, i ricordi d’infanzia spesso producono le migliori informazioni su come prendersi cura dei figli.