Il lavoro occupa tutta la giornata: bisogna cercare di affrontarlo con atteggiamento positivo o, a lungo andare, si rischia di esserne sopraffatti e di non amarlo più. Iniziare a detestare il proprio impiego può capitare a molti: dopo un po’ di tempo, si tende a notare i lati negativi anziché quelli positivi del proprio mestiere.

Chiaramente, in un periodo in cui il lavoro manca, tale atteggiamento deve essere tenuto a freno. Non si può decidere di cambiare lavoro di punto in bianco: bisogna fare di tutto affinché si vincano le emozioni negative che possono insorgere a livello professionale. ad esempio, almeno nei primi tempi, ci si può far guidare da un mentore. Una guida da parte di chi ha molti anni di esperienza può essere di grande aiuto per imparare a affrontare il lavoro e a inquadrarlo razionalmente, notandone i punti di forza e debolezza, senza farsi prendere dal panico.

Poi, è tutta una questione psicologica. Per non farsi ingoiare e deprimere dal mestiere che si svolge, ci si deve mantenere sempre rilassati: trovare ogni giorno un po’ di spazio per sé, per meditare e per divertirsi, di sicuro permette di accumulare energia positiva da spendere poi sul lavoro. Inoltre, stringere amicizia con i colleghi induce ad andare al lavoro con maggiore voglia. Un ambiente affettivamente compatto crea valori condivisi; un forte sentimento di coesione permette di raggiungere gli obiettivi con più efficacia. A ciò si aggiunga che incontrare persone piene di passione sul lavoro aumenta la voglia di fare e stimola la crescita professionale.

Sempre con i colleghi si possono intraprendere attività extra-lavorative che, oltre a compattare il gruppo, possono ristorare l’animo di tutti. Per esempio, si può decidere tutti assieme, in qualità di azienda, di far parte di qualche attività di volontariato: aiutare chi ha davvero bisogno sarà un valore aggiunto e permetterà di vedere con positività la propria vita.

Se poi si è individualisti convinti, per innamorarsi di nuovo del proprio lavoro basta ricordare sempre l’obiettivo che ci si è prefissati. Impostare una strategia per avanzare nella carriera è qualcosa che sprona a lavorare e a insistere nonostante le difficoltà.

Bisogna poi avere la forza di parlare con il capo, cercare di contattarlo in ogni modo e ottenere feedback: bisogna essere in grado di dire al capo ciò che non va – sempre in modo distaccato e professionale. Questo atto di coraggio sarà un’autentica iniezione di autostima e fiducia.

Col capo bisona negoziare, specialmente per ottenere ulteriori vantaggi e diritti sul lavoro e per chiedere un aumento del salario. Se si riesce a fare apertamente tali richieste si sarà spinti a continuare sulla propria strada.

È ovvio, poi, che tutto parte dalla propria testa, la felicità, l’infelicità, il coraggio o l’abbandono. Se qualcosa sul lavoro va male, ci si deve necessariamente distaccare, per non diventare schiavi delle emozioni. Pertanto, non si deve pensare a ciò che è negativo, ma razionalizzare gli eventi e concentrarsi solo sugli aspetti positivi di ogni situazione.

Infine, se va proprio tutto male, allora si può sempre prendere la decisione estrema: licenziarsi. Tale azione, però, deve comportare una strenua ricerca della felicità lavorativa. Di sicuro, un passo del genere può essere molto pesante a livello economico; si può rischiare di rimanere disoccupati per molto tempo. Ma è anche giusto inseguire i propri sogni e trovare un lavoro che non stanchi davvero mai.

Fonte: Savvy Sugar