x malizia + 2 gambe + 1 fotocamera = x follower/amici/seguaci.

Questa, gente, è l’equazione per il successo del vostro profilo Social.

Mi spiego meglio: curiosando tra le bacheche e le timeline al femminile dei vari utenti Twitter, Facebook & co., mi sono accorta che tutte le influencer degne di tale appellativo hanno una foto dei loro bei cosciotti bovini nei loro album fotografici.

Attenzione: non una semplice immagine delle proprie gambe (fosse così facile), bensì un attento studio fotografico dei loro arti inferiori immortalati in un ben preciso contesto ambientale (solitamente letto, divano, scrivania in ufficio, ma l’ultima tendenza è la spiaggia), con una determinata posa e, soprattutto, accompagnati da una frase che comunichi esattamente il messaggio “Ho le gambe, followami“.

Non importa se siete una cozza pazzesca: avete due gambe, e alla faccia dei peli che le adornano, metterle in mostra può aver sempre il suo vantaggio. Poco interessa se sono lunghe, cicciotte, sexy o assolutamente anonime, l’importante è che vengano mostrate in orizzontale, dall’alto e possibilmente con un accenno di tessuto in cima che ricordi a tutti che un inguine esiste, ed è lì, senza essere poi così irraggiungibile come voi credete. Basterebbe scostare quei 10 cm di gonna, e forse, se le seguite, chissà, un domani, per messaggio privato, ciò potrebbe accadere proprio con voi… Credeteci!

Ma credeteci e basta perché tanto cliccare il tasto “Segui” equivarrà a firmare un consenso ad una lenta tortura cinese fatta di frasi ammiccanti, centimetri di pelle scoperti a caso ed ambiguità a go-go. Il risultato? Continuerete a seguirle, perché loro sono gatte morte e voi decreterete il loro successo facendo la figura dei morti di figa. Amen.

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