Dopo un’esperienza significativa e intensa come quella del parto la coppia non è più la stessa. Tutte le forti esperienze in qualche modo ci segnano; quella di avere un figlio contribuisce, nella maggior parte dei casi a fortificare la coppia, in qualche altro invece a indebolirla.

Già dalla gravidanza è importante stabilire un nuovo equilibrio, la donna diventa il contenitore speciale di una nuova vita e come tale va protetta e coccolata, senza però invalidarla. Durante questa fase le attenzioni cominciano a concentrarsi su quello che sarà il centro per molto e molto tempo.

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Bisogna però far sì che questa concentrazione sia armoniosa e ben calibrata, spesso il compagno può sentirsi estraneo all’avvenimento che coinvolge madre e figlio e, pertanto, può ingelosirsi, non capendo fino in fondo lo sconvolgimento che interessa fisicamente e psicologicamente la propria compagna.

La nuova coppia comincia così, durante i nove mesi di gravidanza, a conoscersi una seconda volta. Man mano che trascorrono i mesi, il corpo della donna muta in maniera sempre più evidente e, le nausee prima, gli odori, i dolori, il gonfiore poi e ancora i calci sulla pancia, le ecografie, i monitoraggi e la paura del parto.

Anche se molte donne indossano la gravidanza come fosse un comodo abito, senza alcuna complicazione, è pur sempre uno sconvolgimento ormonale e fisico che non può non stravolgere la relazione di coppia. In seguito al parto si passa a una nuova fase ancora.

Riprendere un’attività sessuale dopo il parto può essere difficile e può destabilizzare il rapporto. La modificazione degli organi genitali, i punti, la stanchezza psicofisica possono portare la donna a una chiusura che può variare di durata. Per questo è molto importante la condivisione con il partner delle problematiche che sta affrontando la nuova mamma.

Dopo il parto è possibile che la muscolatura pelvica abbia difficoltà a rilassarsi e la sensibilità può diminuire fino ad avere una chiara difficoltà di eccitamento, il rapporto sessuale potrebbe essere quindi doloroso e non portare all’orgasmo.

Il procedimento che porta la donna a riacquistare la propria femminilità e soprattutto la sicurezza di fronte al proprio partner, la certezza che è ancora attraente, dipende da entrambi e richiede impegno e soprattutto intimità colloquiale.

Nonostante sia un’esperienza indimenticabile, il riavvicinamento sessuale può tardare ulteriormente se il papà ha assistito al parto. Come spiega Claudio Giorlandino, Presidente della Sidip:

“[…] può causare la perdita di distinzione dei ruoli e far venire meno quel distacco necessario utile a rendere la femminilità sempre un po’ misteriosa affinché la donna rimanga desiderabile.”.