Scegliere un ristorante non è mai facile. Bisogna scegliere il genere adatto all’umore della serata e poi anche il tipo di cibo che vogliamo gustare. E soprattutto, quando si va in un posto nuovo, non si sa a cosa si va incontro. Per cui, si sta sempre attenti nel notare dai piccoli particolari se si è scelto bene il luogo in cui si cenerà. Ecco quali possono essere gli indizi di un cattivo ristorante.

Intanto, bisogna diffidare di quei {#ristoranti} che alla voce cocktail ne hanno troppi che finiscono in “tini” su menu. Bene che ci sia ad esempio il vodkatini, ma se si vedono troppi nomi di frutta con quel suffisso, vuol dire quanto meno che il barman manca di fantasia e nel ristorante hanno una scarsa differenziazione tra gli alcolici.

Inoltre, si deve fare attenzione ai camerieri, o più che altro a quello che dicono mentre si sta mangiando. Una frase del tipo “è tutto tanto buono, vero?”, è abbastanza strana, soprattutto se chi sta mangiando ancora del cibo nel piatto, e potrebbe essere un indizio che il cameriere in questione stia mettendo le mani avanti. Una frase che un buon cameriere non dovrebbe mai pronunciare è “conservi un po’ di spazio per il dessert”.

Se nel menu si vede la mousse con il cuore di cioccolato liquido, vuol dire che il reparto pasticceria è alquanto scarno. Dacché questo dolce è stato inventato, ristoranti di tutti i generi l’hanno adottato, fondamentalmente perché vende bene, ma se un ristorante ci tiene alla propria clientela avrà sicuramente dei dolci speciali della casa, che non sono omologati e hanno tutti lo stesso sapore.

La poca cura di un ristorante si riconosce anche dall’attenzione che si presta alla climatizzazione: in un buon locale non fa mai troppo caldo o troppo freddo, non si deve restare in cappotto per il gelo in inverno, né sudare troppo in {#estate}, ma l’ambiente deve essere delicatamente climatizzato, con qualche grado sotto la temperatura ambiente, perché quando si mangia la nostra temperatura corporea tende a salire.

Fatevi consigliare dagli altri, ma non troppo. Gli standard che ognuno si prefigge per un pasto sono differenti da persona a persona. Infine bisogna ricordare sempre che l’abito non fa il monaco: una trattoria alla buona potrebbe offrire cibi migliori di un ristorante all’apparenza raffinato, ma dietro al cui immagine in fondo non c’è nulla.

Fonte: Food & Wine.