Lavorare in un ambiente negativo nuoce alla salute, e fa accumulare stress più di un lungo periodo di disoccupazione. Le persone scontente della propria professione sono tante, ma il coraggio di mollare tutto per guardare verso nuovi orizzonti è difficile da trovare.

Come capire se si è arrivati a un punto di non ritorno? Secondo un recente sondaggio statunitense, il 31% dei lavoratori USA si è dichiarato insoddisfatto della propria occupazione e, dato ancor più sconcertante, ben il 74% ha affermato che cambierebbe volentieri il suo lavoro se gli arrivasse un’altra proposta.

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“Durante la crisi, la paura di non sapere cosa sarebbe successo ha fatto si che tutti si aggrappassero ai lavori attuali. Ora, ci sono segnali che stiamo lentamente venendo fuori da tutto ciò e la gente sta cominciando a guardarsi intorno e chiedersi, è il momento per me di andare avanti?”

Secondo il coach business Libby Gill, quindi, la maggior parte delle persone non cambia lavoro per paura del futuro, accontentandosi spesso di una situazione non certo ideale. Tra i principali motivi che spingono una persona a lasciare il lavoro, figura al primo posto il lato economico, vale a dire uno stipendio non adeguato alla posizione che si occupa e alle mansioni svolte.

Ma qual è il segreto per farsi coraggio e mollare tutto per cercare un lavoro migliore? Esistono alcuni inequivocabili segnali che ci indicano quando è arrivato il momento di cambiare, e rischiare. Un improvvisa rettifica al ruolo che si svolge in un’azienda, ad esempio, può rappresentare un chiaro segno che sta iniziando a mancare una certa qualità.

Anche l’aumento dei tempi di inattività può essere un chiaro segno che quel lavoro non fa più per noi. I principali segnali, tuttavia, arrivano proprio dal corpo: può capitare, infatti, che i problemi legati all’ambito lavorativo si riflettano sul fisico, che inevitabilmente ne risente.

Frequenti mal di testa, dolori allo stomaco, problemi di sonno come anche un mal di schiena cronico, sono tutti sintomi di una crisi in atto. Se questi sono accompagnati da una costante insoddisfazione, stanchezza a fine giornata ed evidente calo della produttività, allora il messaggio è chiaro: è arrivato il momento di cambiare lavoro.