Se amate la cucina saporita e preferite il fai da te all’acquisto del prodotto confezionato, dovete sapere come coltivare correttamente le spezie. Spezie e aromi, poi, sono entrambi prodotti vegetali da usare in cucina ma sono diversi: infatti, mentre gli aromi ovvero le erbe aromatizzanti sono facili da coltivare sul balcone o nell’orto perché  originarie del Mediterraneo, le spezie, abituate ai climi tropicali, sono un po’ più difficili da coltivare perché non tutte si sono adattate al nostro clima. Ecco come coltivare correttamente le spezie per poterle avere a portata di mano e utilizzarle al momento opportuno.

I particolari che fanno la differenza

Le spezie, a differenza delle erbe aromatiche, derivano da piante di cui si utilizzano (a seconda del tipo) i semi, le bacche, la corteccia, le foglie che, dopo opportuna essiccazione, vengono ridotti in polvere o lasciati interi, mentre delle erbe aromatiche si utilizzano solo le foglie. Tra le più comunemente usate l’anice, i chiodi di garofano, il curry, la noce moscata, il peperoncino, la senape, la vaniglia, lo zenzero, per citarne solo alcune.

Prima di cimentarsi in quella che potrebbe anche essere un’avventura ben riuscita, è opportuno informarsi a priori sulla compatibilità delle piantine che si decide di coltivare, soprattutto sulla posizione che ne favorisce lo sviluppo: se al sole o all’ombra, ad esempio. La posizione è molto importante.

Se avete poca o nessuna esperienza, potreste acquistare piantine già germinate da trapiantare: facendo attenzione, nel trasferimento, alla necessaria distanza tra le piantine, per dare ad ognuna lo spazio di cui ha bisogno. Se, invece, preferite  iniziare dai semi, basta che seguiate le istruzioni che di solito li accompagnano.

Acqua e concime

Le spezie, per vivere hanno bisogno di acqua e nutrimento. Quindi, vanno annaffiate verso sera, soprattutto d’estate, tutte le volte che ne hanno bisogno, facendo attenzione a bagnare la terra e non le foglie: attenzione, troppa acqua provoca ristagni che fanno male alla pianta.

Il loro nutrimento è il concime: ne hanno bisogno almeno due volte al mese nella quantità necessaria. Preferite concime a lento rilascio. Importante la qualità del terreno, non amano i terreni duri. Le spezie temono il freddo: in inverno proteggetele con una tela porosa che lasci passare la luce.

Le piante infestanti, il terreno troppo duro, i cambiamenti del clima sono nemici delle spezie. Attenzione, quindi, a eliminare le erbacce che le insidiano e alla qualità del terreno.

Coltivare il peperoncino

Fra le spezie, ecco spiccare il peperoncino così amato dagli italiani. Il peperoncino è coltivato nelle zone a clima caldo ed  è facilissimo da coltivare anche da noi, come la paprika: si pongono i semi su carta assorbente umida per velocizzare i tempi della germinazione, poi li si potrà trasferire in un vaso. Rossi, di colore rosso vivo, danno sapore e grinta ai piatti e ornano il vostro balcone.

Il coriandolo

Tra le spezie è la più leggera e dall’aroma meno spiccato. Per la semina servono molti dei piccolissimi semi di questa pianta. È una spezia largamente diffusa, in modo particolare nella cucina indiana e messicana per insaporire le verdure. È una pianta annuale simile al prezzemolo, coltivata in Italia senza difficoltà, a patto che si abbia l’accortezza di seminarla a temperature che si aggirino intorno ai 15°-20°. La germinazione avviene entro 10 giorni, poi si potranno utilizzare le foglie fresche o essiccate. I semi si raccolgono quando le foglie tendono a ingiallire e si conservano accuratamente in luogo asciutto per la semina successiva.

La vaniglia

La vaniglia è una rampicante di cui si usano non i fiori ma i frutti, comunemente chiamati stecche o baccelli, proprio quelli che si usano per aromatizzare dolci e marmellate. Si tratta di una spezia della famiglia delle orchidee, che si coltiva nelle zone tropicali umide, ma che da noi si può coltivare in vaso, come le orchidee più comuni. Occorre però un vaso grande, perché ha bisogno di molto spazio.

La pianta di vaniglia va collocata in un punto luminoso, ma non esposta ai raggi diretti del sole, ad una temperatura fra i 16° e i 25°. Ha bisogno di aria umida, perciò le sue foglie vanno vaporizzate spesso, mentre la terra va bagnata un paio di volte a settimana, in quantità moderata.  È preferibile coltivarla in giardino: è una rampicante, quindi una profumata ornamentale che ha bisogno di un tutore. Durante la bella stagione, va concimata ogni 15 giorni con fertilizzante specifico per orchidee, in inverno si bagna e si concima di meno. I  baccelli si raccolgono quando la pianta diventa gialla: si staccano con le forbici, si fanno seccare in luogo buio e arieggiato, poi si conservano interi in barattoli di vetro al fresco e al buio. Per ottenere la polvere di vaniglia, si frantumano i baccelli.