Obesità e sovrappeso rappresentano nel mondo una vera epidemia, che colpisce per la maggior parte soggetti adulti e, purtroppo, sta diffondendosi sempre più anche tra adolescenti e ragazzi.

L’associazione fra obesità e svariate altre patologie (diabete tipo 2, cardiopatie, ipertensione, osteoartrosi, apnee notturne, alcuni tumori, eccetera) ha enormi conseguenze a livello economico, sociale e sui costi dell’assistenza sanitaria.

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L’attuale epidemia di sovrappeso-obesità ha origine multifattoriale:

  • forze di tipo evolutivo hanno determinate una variabilità genetica del peso corporeo che appare rivolta a favorire geni ad azione protettiva sul grasso corporeo: il grasso, infatti, rappresenta una efficiente forma di immagazzinamento di energia utilizzabile per la riproduzione;
  • nei paesi industrializzati la persona media ha oggi facile accesso ad alimenti appetitosi e ad elevato contenuto calorico, mentre scarse sono le necessità e le opportunità di dispendio energetico tramite l’attività fisica: il sovrappeso è il risultato finale della somma di piccole differenze quotidiane tra l’introduzione di energia e ed il dispendio energetico;
  • l’attuale stile di vita caratterizzato dalla presenza di frequenti fattori stressanti porta l’individuo a cercare tranquillità e sicurezza nei “comfort food” : cibi ricchi di zuccheri e grassi, che creano una vera e propria dipendenza dei centri cerebrali del piacere;
  • la flora microbica intestinale sembra evolvere differentemente nelle persone grasse rispetto a quelle magre: in queste prevalgono i Bacteroides, in quelle prevalgono i Firmicutes;
  • l’aumento della concentrazione di anidride carbonica nell’aria respirata (molte ore della giornata trascorse in ambienti chiusi) o comunque una respirazione insufficiente (respiro “corto” da stress) determina una acidosi dell’organismo: i centri cerebrali dell’appetito sono assai sensibili all’acidosi e vi rispondono aumentando l’appetito e rallentando il metabolismo.

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Tenendo conto della multi-fattorialità eziologica, si comprende come l’approccio al sovrappeso-obesità debba essere a 360°. Inoltre, trattandosi di condizioni morbose croniche e complesse, gli interventi terapeutici dovranno continuare per tutta la vita: è illusorio pensare che una singola cura possa risolvere il problema!

Fortunatamente, si è visto che anche piccole modificazioni dello stile di vita, atte a ridurre il peso e a favorire la salute ed il fitness, possono avere un impatto significativo: un calo ponderale del 10 % migliora il controllo glicemico, la pressione sanguigna, il profilo dei grassi, l’attività cardiaca.

Una diagnosi che renda “consapevole” la persona del problema è il punto di partenza per una buona motivazione a mettere in atto I cambiamenti necessari.

La bio-impedenziometria di ultima generazione permette di valutare non solo la massa grassa totale, ma anche di misurare il grasso addominale che rappresenta il vero “killer” della salute.

Una valutazione dell’aspetto elettrolitico, dei minerali delle ossa, del metabolismo basale, della distribuzione dell’acqua dentro e fuori le cellule, dell’integrità delle membrane cellulari, della massa muscolare completa la “fotografia” metabolica della persona.

Per quanto riguarda l’alimentazione, si raccomanda:

  • giusto carico glicemico nel corso della giornata;
  • equilibrio nell’apporto di acidi e basi tramite gli alimenti;
  • giusto apporto delle calorie, dei macronutrienti, dei micronutrienti, delle fibre e dell’acqua;
  • sostegno mediante integratori che regolarizzino il metabolismo, favorendo la sensibilità insulinica e leptinica, e l’equilibrio nel pool di ormoni, neurotrasmettitori ed interleuchine;
  • ottimi risultati si sono ottenuti con un prodotto a base di proteine della soia, di miele, di yogurt biologico.

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Per quanto riguarda l’attività fisica, fondamentale resta l’esercizio di tipo aerobico, ma visto che, associato all’aumento della massa grassa sta quasi sempre un deperimento della massa muscolare, si rende necessario stimolare la persona sovrappeso ad un maggiore esercizio di forza con i pesi.

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Per quanto riguarda il carico di stress, vanno favoriti tutti quei metodi che permettono alla persona di dominare meglio la situazione nel corso della giornata, evitando di rifugiarsi alla sera nei comfort food.

Molti i posti in cui è possibile ritrovare il proprio benessere, ad esempio presso l’hotel wellness trentino Adler Balance è possibile affrontare una cura dimagrante in vacanza, grazie al loro centro salute per il dimagrimento e il benessere altamente specializzato.