Determinare biologicamente il sesso del nascituro non è possibile, e volenti o nolenti i futuri genitori devono fare i conti con questa verità. Che sia corretto o meno, spesso e volentieri una coppia si informa sulle teorie che assicurano il concepimento di un maschietto, piuttosto che di una femminuccia.

C’è chi pensa che una posizione sessuale particolare, o un determinato cibo, possano influenzare il sesso del neonato, tuttavia secondo le statistiche chi cerca un maschio parte in vantaggio, perché gli uomini sembrano essere in numero superiore rispetto alle donne.

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Si tratta di una sorta di selezione della specie, infatti pare che i maschi siano biologicamente più fragili, e la natura vi pone rimedio facendo in modo che ne nascano di più. Le leggende in materia non sono poche, a partire dalla teoria secondo la quale è necessario mangiare molta carne rossa e snack salati, fino a quella che suggerisce di avere rapporti intimi sono nei giorni dispari del mese.

Tra i miti più curiosi compare anche quello che consiglia di far bere un caffè al partner prima del sesso, bevanda che aumenterebbe l’attività dei cromosomi Y, oppure concentrare i tentativi di concepimento durante la luna di miele.

Esistono anche alcuni metodi per concepire un maschio elaborati da medici e da esperti del settore, certamente non comprovati ma basati su fondamenti scientifici. Secondo il Dottor Shettles, per iniziare, il sesso del bambino può essere determinato grazie alla differenza di velocità degli spermatozoi, che se portano cromosomi Y si muovono molto più rapidamente di quelli ai quali corrispondono cromosomi X. Sulla base di ciò, il medico consiglia di avere rapporti non più di 24 ore prima e non più di 12 ore dopo l’ovulazione.

Secondo il metodo del Dottor Whelan, invece, è fondamentale fare sesso nelle prime fasi del ciclo per far nascere un maschio, usando invece metodi anticoncezionali nel resto del mese. Una delle teorie più bizzarre arriva dalla Cina e si basa su una sorta di grafico che mette in relazione l’età della mamma con il mese del concepimento.

Sembra che questo grafico cinese sia antichissimo e che una pergamena con la tabella sia stata trovata a Pechino nei pressi di un’antica tomba: se usato correttamente, si dice abbia solo un 10% di margine di errore. Secondo questo metodo le date più appetibili in assoluto per concepire un maschio cadrebbero nel mese di luglio, ma solo quando l’aspirante mamma ha 18, 20, 30 o 42 anni.