Dopo aver fatto di tutto per conquistare durante le brevi vacanze estive un bel colore brunito, l’ultima cosa che vogliamo fare una volta rientrate dalle vacanze è proprio quella di perdere la nostra abbronzatura. Non è detto però che il rientro dalle vacanze debba per forza coincidere con la perdita del nostro bel colorito sano: ecco alcuni semplici consigli che ci permettono di prolungare gli effetti positivi dei raggi del sole sulla nostra pelle.

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Anche se spesso si crede il contrario, docce e bagni non lavano via la nostra abbronzatura. È vero però che dei bagni troppo caldi possono favorire la desquamazione; meglio dunque una doccia a una temperatura tiepida che permette alla nostra pelle di rimanere compatta ed elastica. Per detergere il corpo, inoltre, utilizziamo prodotti a base di oli o gel specifici in modo da mantenere la pelle il più idratata possibile, evitando una precoce e fastidiosa desquamazione.

Prima di fare la doccia possiamo applicare sul nostro corpo proprio una piccola quantità di olio dall’effetto nutriente, utile per creare una barriera idrolipidica in grado di contrastare l’effetto del calcare sulla nostra pelle e preservare l’idratazione della pelle. Per asciugarci non strofiniamo con forza l’asciugamano, ma tamponiamo con delicatezza tutta la superficie.

Fare un uso quotidiano di prodotti idratanti di origine naturale, come il burro di karité, evitando prodotti contenenti alcol e acidi che possono facilmente rimuovere la pigmentazione della nostra pelle, è un altro toccasana per un’abbronzatura prolungata. Tra i tantissimi rimedi offerti dalle piante, questa preziosa sostanza è tra le più ricche di vitamine, sostante nutritive ed emollienti, oltre a rappresentare un valido alleato per prevenire le prime rughe.

Se invece la nostra pelle stia cominciando a perdere colore in modo non uniforme, con un conseguente e poco gradito effetto antiestetico, un gommage delicato ci aiuterà a uniformare di nuovo l’epidermide. Le più accanite della tintarella possono approfittare approfittare di ogni momento utile come una pausa pranzo, una gita al parco o un week end fuori porta, per sfruttare l’ultimo sole dell’estate, stimolando così la pigmentazione quel tanto che basta per mantenere un po’ più a lungo il colorito bronzeo conquistato durante le vacanze.

È importante ricordare sempre che l’abbronzatura è passeggera: la produzione di melanina da parte della nostra pelle – e la conseguente abbronzatura – è solo una barriera innalzata dall’organismo per difendersi dai danni dei raggi solari. Quello che per noi è un piacere della vista, per la pella è una vera e propria condizione di stress: per questo un’abbronzatura lunga 365 giorni all’anno – soprattutto acquisita in modo artificiale, con lampade e docce solari – porta nel corso degli anni a una pelle sofferente, con evideni problemi di elasticità, secchezza e rughe.