Convincere il bambino a dormire nel suo letto quando gli è stato concesso, magari più volte, di stare nel lettone, è impresa piuttosto ardua. Nel lettone col genitore o con i genitori, i piccoli si sentono più al sicuro, allontanano eventuali paure che hanno costruito nel corso del tempo e possono provare un piacere tutto particolare. Convincere il bambino a stare nella sua cameretta non dovrebbe essere neppure uno step a cui giungere perché la situazione andrebbe prevenuta sin dall’inizio, adottando tutta una serie di comportamenti adeguati. Per convincere il bambino a dormire nel suo letto bisogna semplicemente – suona scontato dirlo ma alla fine questo è - evitare che lo stesso sviluppi l’abitudine di dormire nel lettone. Insomma, niente di più niente di meno di ciò che si farebbe per tutti gli altri aspetti che riguardano l’educazione del bambino. Il bambino va educato a stare nel suo letto e non in quello dei genitori. È questa la premessa su cui bisogna lavorare.

Perché il bambino deve stare nella sua cameretta

Uno dei motivi principali è che il bambino deve imparare a stare da solo, a maturare sotto questo punto di vista. E deve apprendere che seppur i genitori ci sono, non possono sempre stare con lui. Un bambino che ha paura di stare in cameretta è un bambino che deve essere aiutato ad affrontare il problema che gli impedisce di star da solo. Farlo nel modo intelligente gli consentirà di essere un adolescente e un adulto più consapevole.

In più, aspetto non di poco conto, il bambino che dorme nel lettone impedisce alla coppia di avere la sua intimità, rischiando di far incrinare il rapporto fra i partner. Una situazione che può poi ritorcersi contro anche verso il bambino, che non sarà certo contento di avere due genitori ai ferri corti a causa di problemi di coppia.

Come convincere il bambino a dormire nel suo letto

Se il danno non è ancora stato fatto, ossia se il bambino non è ancora stato abituato a dormire nel lettone, bisogna mantenere il “pugno” fermo e impedire che sviluppi tale abitudine. Il bambino deve essere educato al fatto che deve stare nel suo letto, deve trovare naturale star lì e non nel lettone con i genitori. Anche a costo di doversi alzare molte volte dal letto perché piange e non riesce a calmarsi (soprattutto se molto piccolo). Quando diventerà più grande stare nel lettone con mamma e papà potrà diventare una concessione occasionale e comunque temporanea ma il bambino non dovrà mai concepire il letto dei genitori come “luogo proprio”.

Se il bambino è invece stato abituato a dormire nel lettone oppure chiede di stare con mamma e papà perché non riesce a star solo nella sua cameretta, bisogna lavorare affinché la situazione torni alla normalità. Sotto questo punto di vista potrebbe essere utile avere un animale domestico che stia insieme al piccolo, nella sua cameretta, in modo che lo stesso non si senta solo e non abbia paure.

Si può aiutare il bambino ad addormentarsi nel suo letto, a tranquillizzarlo, a preparare la stanza mettendo cose che lui desidera così che la senta come un luogo proprio in cui è bello stare. La paura o l’incapacità di stare soli è in genere transitoria: man mano che il bambino cresce e matura, avverrà probabilmente il fenomeno contrario, ossia desidererà avere la sua privacy e la sua indipendenza.