Costruire un guardaroba perfetto con pochi capi è la risposta alla crisi economica e a una sensibilità, sempre più diffusa, che vede nella sostenibilità e in un approccio meno consumistico la possibilità di un mondo migliore. Già, perché avere troppi vestiti nell’armadio si traduce molto spesso in uno spreco, con montagne di capi da smaltire ogni anno, e potrebbe non rivelarsi neppure utile per seguire al meglio le tendenze dell’anno.

Il decluttering, d’altronde, è in gran voga negli ultimi tempi. Di che si tratta? Di liberare l’armadio di tutto quello che occupa spazio inutilmente: jeans troppo piccoli in cui non si entrerà mai più, abiti comprati millenni addietro, camicie mai indossate perché, una volta di fronte allo specchio di casa, ci si è accorte che stanno malissimo malgrado la commessa giurasse il contrario.

Se eliminare il superfluo ha i suoi indubbi benefici, operare a monte, non comprando per il puro gusto di strisciare la carta di credito, con l’ansia di seguire i trend di stagione, sarebbe l’ideale.

Costruire un guardaroba perfetto? È possibile, anche con solo 10 capi. Vediamo quali potrebbero essere.

Galleria di immagini: I 10 capi per costruire un guardaroba perfetto

  1. Camicia bianca: versatile ed evergreen, la camicia bianca può essere indossata con facilità sopra i jeans per outfit molto casual o con una gonna per donare un’allure informale a uno stile più classico. Gli scaffali delle catene di abbigliamento ne sono pieni e gli stilisti non perdono occasione di proporne modelli a ogni collezione. Collo paris per la camicia in popeline di Saint Laurent, da indossare, quest’anno, abbottonata fino in cima.
  2. T-shirt a righe: immancabile quando si vuole strizzare l’occhio alle cugine d’oltralpe, da indossare con pantaloni morbidi e sneakers da perfetta parigina. Un filo di trucco e i capelli raccolti in una coda di cavallo completano un outfit perfetto per una giornata di libertà. La scelta di Diredonna? La t-shirt in cotone organico, con scollo a V, di Zara.
  3. Jeans: ogni donna deve acquistare il modello di jeans più adatto al proprio fisico, così da esaltare la propria silhouette. E questo è tanto più vero quando si deve scegliere l’unico paio da tenere quando si vuole costruire un guardaroba perfetto fatto di soli 10 capi. L’ideale sarebbe acquistare un jeans dal taglio sartoriale, come quelli di J Brand, che nella collezione di quest’anno ha proposto modelli a vita alta, modelli a zampa stretti e cropped, materiali soffici e rigidi a contrasto che si rifanno allo stile degli anni Novanta con l’aggiunta del denim slim che modella il corpo delle donne che lo indossano (non a caso sono i jeans più amati da Kate Middleton).
  4. Gonna a matita: tra i modelli di gonne, quello a matita è il più classico ed elegante, che mette in risalto le forme delle donne. Al ginocchio e con lo spacco sulla parte posteriore, è un’ottima alternativa al pantalone elegante nei tailleur da indossare in ufficio, dotata come è di un tocco di femminilità in più. La gonna Calypso firmata Isabel Marant ha una linea morbida e confortevole ed è in leggera maglia di lino e lana mélange.
  5. Pantaloni da tailleur: immancabile per gli outfit da ufficio, il tailleur pantalone non può assolutamente mancare, nelle tinte più scure, dal blu, al nero fino al grigio. H&M propone a prezzi democratici dei pantaloni da tailleur in tessuto elasticizzato: la gamba è a sigaretta, leggermente più corta della caviglia, e la vita normale.
  6. Tubino nero: inutile stare a ripetere ancora il ruolo svolto dal little black dress nella storia della moda, del cinema e dei guardaroba personali. Assodato, quindi, che non se ne possa fare a meno, quello della collezione Ready-to-Wear di Victoria Beckham reinterpreta un grande classico senza snaturarlo: nero, in crêpe è monospalla e arriva al ginocchio. Malgrado le apparenze e le fattezze della stilista, dona anche a fisici più morbidi.
  7. Abito elegante: una cena importante o una festa inaspettata sono alcune delle occasioni in cui avere un vestito elegante è indispensabile. Se si ha a disposizione un budget considerevole si può optare per un abito Dolce&Gabbana come il tubino in pizzo cordonetto con tulipani ricamati in organza. Il tulipano, motivo floreale, ricorrente per la collezione Autunno-Inverno 2016, è declinato attraverso stampe, ricami preziosi e applicazioni gioiello. Le diverse sfumature di colore dei suoi petali sono esaltate dallo sfondo nero dei tessuti e dei materiali differenti. Un piccolo capolavoro.
  8. Blazer: creato per la Marina inglese, rivoluzionato dalla solita Coco Chanel, il blazer è uno di quei capi tornato fortemente in auge negli ultimi tempi, capace di risolvere le situazioni più disparate. Difficile non amarlo e non averlo nell’armadio. È con taglio sartoriale in lana blu navy aderente in vita il blazer monopetto, con chiusura a un bottone, ampi revers e polsini a quattro bottoni di Stella McCartney.
  9. Trench: nel capitolo “grandi classici british” non si può certo far passare sotto silenzio il trench, l’impermeabile che non passa mai di moda. Se il più classico è quello di Burberry, ha conosciuto nuove fortune grazie a Fay. A noi di Diredonna piace il trench di Valentino, della collezione Rockstud Untitled, progetto ispirato alla filosofia giapponese Wabi-sabi (fondata sull’accettazione dell’impermanenza e dell’imperfezione delle cose) che propone una serie di capi basici ma sartoriali, caratterizzati dall’elemento iconico di Valentino: le borchie (in inglese, studs).
  10. Giacca jeans: corrispettivo sportivo del blazer, la giacca jeans regala insperate e inaspettate gioie legate alla possibilità di abbinamenti sempre nuovi e personalissimi. La proposta più chic? È la giacca in denim di Gucci che Alessandro Michele ha ricamato a mano per un viaggio a Los Angeles. Ha una fodera in montone ed è decorata con un mix di ricami che rappresentano alcuni dei motivi più riconoscibili della collezione: fiori, uccelli, farfalle, un’ape e una tigre, completati dalla frase “L’Aveugle Par Amour” (accecato d’amore). Ciascuna applicazione è ricamata e cucita sulla giacca a mano, un processo artigianale che occupa circa quattro ore per ciascun capo.