Sapere come curare la pelle dopo la ceretta è fondamentale, visto che questo rimedio di bellezza consente, specialmente in estate quando si passa molto tempo in costume da bagno, di essere lisce, al riparo dagli antiestetici peli, a lungo.

I peli, prima di tutto, hanno bisogno di essere almeno di 6 millimetri perché le strisce di ceretta possano afferrarli: resistere alla tentazione di radersi può dare ai peli il giusto tempo perché crescano. Per limitare il dolore e prolungare l’effetto del trattamento estetico, è possibile esfoliare la pelle un paio di giorni prima della ceretta. Utilizzando un scrub esfoliante delicato sulla zona interessata, si rimuovono tutte le cellule morte della pelle che potrebbero ostruire i follicoli e causare irritazione.

Per non sentire dolore, poi, soprattutto durante le prime cerette in punti molto delicati, è utile prendere una dose leggera di antidolorifico, se si ha poca tolleranza alla sofferenza. Inoltre, meglio rimandare la ceretta se si è troppo vicine alle mestruazioni: in quel periodo, infatti, la pelle è più sensibile che in qualsiasi altro momento.

Dopo la ceretta, avere irritazioni e arrossamenti per un paio di giorni è naturale, soprattutto per le pelli più sensibili: meglio utilizzare un gel all’aloe vera per calmare la zona e ridurre l’irritazione, e quindi la probabilità di peli incarniti.

Per le 48 ore successive alla ceretta è meglio evitare anche di esfoliare la zona, di nuotare e di prendere il sole. La pelle, infatti, è ancora irritata a causa degli strappi ed è meglio non peggiorare le conseguenze. Meglio, poi, evitare di indossare indumenti troppo stretti, per non creare sfregamenti e luoghi umidi a causa del sudore che potrebbero diventare ricettacoli di batteri e infezioni.

La cosa migliore per una pelle sottoposta alla ceretta, infine, è continuare a fare questo trattamento estetico con regolarità. Infatti con il tempo la ceretta diventa sempre più indolore, la pelle si abitua e i peli si fanno sempre meno spessi e forti.