Tra le molte tecniche di cottura domestica in ambito gastronomico, una delle preferite è sicuramente la cottura al forno: che sia a gas, ventilato oppure elettrico, ancora meglio se a legna, consente di far assumere alle pietanze un gusto sempre particolarmente saporito.

Gli agenti che permettono una rosolatura a puntino sono l’alta temperatura e il grasso presente negli {#alimenti} che, sciogliendosi, va a depositarsi sulla teglia insieme all’olio e ai sapori di fondo, rendendo la ricetta più gustosa. Sulla superficie dell’alimento, il calore forma un’ottima crosta, in cui rimangono intatte le sostanze nutritive, ecco spiegato il motivo della preferenza di questo modo di cucinare da parte dei dietologi.

Il segreto per ottenere una pietanza cotta in maniera omogenea è avvalersi di un buon forno, meglio se ventilato a gas (più economico rispetto alla variante elettrica), riducendo il tempo di cottura; un altro consiglio utile è quello di seguire il cibo durante il processo di cottura per evitare sgradevoli bruciature, peraltro estremamente nocive all’organismo.

Sebbene usare il forno sia certamente più dispendioso in termini di tempo, permette l’utilizzo di diversi procedimenti, come ad esempio il cartoccio o il mattone, e la preparazione di molte varietà di {#alimenti} preservando tutte le loro proprietà nutritive. Una nota negativa è il calo considerevole di peso delle carni sia rosse che bianche, dovuto al processo di disidratazione dei tessuti, inconveniente che si può evitare usando del vino o del brodo sgrassato.

Il forno è particolarmente indicato per la preparazione dei secondi piatti come il pesce, le carni, e contorni come le patate arrosto. ad esempio, per ottenere un risultato ottimale nella preparazione di un pesce di media grandezza come una cernia, è consigliato dagli esperti praticare una serie di tagli trasversali in superficie in modo da ottenere una cottura perfetta; senza contare che una temperatura sbagliata renderebbe l’alimento immangiabile.

Per quanto riguarda le carni, fare attenzione che non subiscano alterazioni a causa del liquefarsi del grasso che può bruciare; al contrario se si preparano carni magre, al fine di mantenere la morbidezza è consigliabile avvolgere gli alimenti in fette finissime di lardo, pancetta o prosciutto crudo in modo da insaporire il tutto.

Se si preferisce cucinare un grande classico come il pollo con patate arrosto, è necessario ricordarsi che la zona del petto è meno grassa, quindi si cuoce prima delle cosce: una soluzione può essere tagliare il pollo a pezzi, aggiungendo in fase finale di cottura le parti più secche. Per ottenere delle patate eccellenti, il segreto è lavarle a lungo in acqua corrente o scottarle per pochi minuti in acqua salata, al fine di eliminare l’amido esterno che le rende molli e appiccicose alla teglia.

Quando si decide di preparare una ricetta al forno è bene sapere che il calore moderato è una temperatura pari a 100°C, il calore alto varia dai 150° ai 200°C, oltre è un calore elevato, ideale per pizza e focacce oppure per rosolare e gratinare all’ultimo minuto qualcosa prima di riporla sul ripiano più alto del forno.

A proposito di gratinatura, si tratta di un metodo molto diffuso per creare una patina croccante e dorata attraverso l’utilizzo di pane grattugiato, formaggio o besciamella: l’effetto ottico è gradevole e invitante ma le calorie sono eccessive. I piatti come i secondi di pesce e di carne vanno cotti ad alte temperature, posizionando la taglia nella parte centrale; per quanto riguarda i dolci, è meglio posizionarli nella parte inferiore ad alta temperatura, permettendo una lievitazione precisa.

Ci sono poi alcune tecniche come ad esempio come cuocere a bagnomaria: il procedimento è il seguente. È necessario prendere una teglia con bordi alti, inserire un contenitore in cui vi è il prodotto da cuocere e inserire in forno alla temperatura consigliata. Un’altra tecnica è la cottura sotto sale in cui l’alimento deve essere coperto di sale per evitare che l’umidità possa uscire rendendo la carne secca e stopposa.