Quando si comincia una dieta o si è comunque intenzionati a perdere qualche chilo di troppo, si pensa che la prima mossa sia quella di evitare di mangiare i carboidrati, ritenuti i responsabili principali degli odiati cuscinetti di grasso.

Questa idea si basa però su una convinzione del tutto errata: salvo casi di evidenti e comprovate intolleranze, infatti, nessuna dieta dimagrante può escludere completamente i carboidrati dal regime alimentare, per diverse ragioni.

Prima di tutto perché un’alimentazione sana e bilanciata deve prevedere l’assunzione di tutte le sostanze nutritive e poi perché i carboidrati svolgono diverse importanti funzioni per il nostro organismo, ovvero quella di fornire una buona riserva energetica, garantire il senso di sazietà ma anche regolare il tono dell’umore scongiurando il rischio di depressione, come è stato dimostrato da diverse ricerche scientifiche.

Insomma, pane, pasta e cereali non rappresentano un nemico da combattere a tavola ma anzi un prezioso alleato che bisogna solo imparare a gestire nel modo giusto, evitando gli eccessi e scegliendo i momenti della giornata migliori per consumarli.

Ecco allora alcune regole per imparare a mangiare i carboidrati in modo sano e senza rischi per la linea.

  • Mai abbinati. La prima regola fondamentale per mangiare i carboidrati tenendo sotto controllo l’ago della bilancia è quella di prestare attenzione a pericolosi abbinamenti. Se a pranzo scegliamo di consumare un piatto di pasta, per esempio, assolutamente vietato aggiungere il consumo di pane che rischierebbe di innalzare troppo l’indice glicemico, nonché l’apporto calorico. Come il pane, anche le patate non andrebbero abbinate alla pasta.
  • Le giuste quantità. Un’altra buona regola è quella di badare alle quantità. A livello generale si ritiene che si possano consumare normalmente 100 gr di pasta al giorno e 60 gr di pane. Ovviamente le porzioni si riducono laddove sia necessario puntare a un regime dietetico, in tal caso la porzione di pasta non dovrà superare gli 80 gr e quella di pane i 40 gr.
  • I condimenti. Specie se si segue una dieta, un aspetto da non trascurare riguarda i condimenti. Se è vero infatti che di per sé un piatto di pasta non fa ingrassare, un condimento sbagliato può far impennare radicalmente l’ago della bilancia. Via libera, allora, a un sugo di pomodoro leggero o all’abbinamento con verdure come zucchine e broccoli, mentre semaforo rosso per ragù, formaggi o soffritti.
  • La tipologia. I carboidrati, poi, non sono tutti uguali. La scelta migliore spesso si rivela quella di prediligere pane e pasta integrali che oltre a ridurre l’indice glicemico facilitano anche il transito intestinale. 
  • La cottura. Una raccomandazione importante riguarda il grado di cottura della pasta: decisamente meglio al dente perché se scotta l’amido si trasformerà in glucosio elevando l’apporto glicemico.
  • Quando mangiarli. Infine, si consiglia di consumare i carboidrati preferibilmente a colazione o a pranzo, quando cioè i livelli di insulina sono alti e quindi il nostro organismo è più preparato a “gestirne” l’assunzione. A cena meglio evitare quindi la pasta e puntare su un secondo proteico.