Crisi di coppia dopo la nascita di un figlio? Ebbene sì, capita ed è capitato a tantissimi neo-genitori di ritrovarsi a poca distanza dalla nascita del pargolo nel bel mezzo di una vera e propria crisi a due.

In tanti credono infatti erroneamente che fare un figlio rappresenti la migliore strategia per rinvigorire un rapporto quando in realtà è esattamente il contrario: la nascita di un bambino, infatti, rappresenta un momento meraviglioso per la vita dei genitori ma anche estremamente stressante.

Si finisce spesso per essere totalmente risucchiati dalle esigenze del piccolo e dalle nuove responsabilità, perdendo di vista il rapporto di coppia che è invece la base su cui si dovrebbe reggere la famiglia. Non solo, problematiche economiche, notti in bianco e scarsa suddivisone dei ruoli possono portare a perdere facilmente la pazienza, con conseguenti liti furibonde.

A questo proposito è da poco uscito in libreria, edito da Sonzogno “Come non odiare tuo marito dopo l’arrivo dei figli”, scritto dall’autrice americana Jancee Dunn, che racconta la sua esperienza autobiografica: dopo anni di discussioni con il marito, infatti, decide di fare di tutto e di più per ritrovare l’intesa perduta. E così frequenta terapisti di coppia, psicanalisti e persino agenti dell’FBI esperti in negoziazione in situazioni di crisi. Attraverso il suo racconto emergono così diversi spunti interessanti per salvare il rapporto di coppia dopo l’arrivo di un figlio.

Curiose? Ecco qualche idea utile per non far naufragare il rapporto quando si diventa genitori.

  • Suddividersi i compiti. Le principali discussioni di coppia quando nasce un bambino riguardano spesso i compiti da portare a termine, nella maggior parte dei casi non suddivisi equamente tra mamma e papà. Collaborare però è fondamentale: non è necessario che entrambi i genitori facciano tutto, basta suddividersi i compiti in base anche alle proprie attitudini. Se mamma cucina, papà può occuparsi della spesa; se lei stira, lui può aiutare i bimbi a fare i compiti.
  • Ritagliarsi del tempo a due. Per non perdere l’intimità e ritrovarsi come coppia è poi fondamentale sapersi ritagliare dei momenti a due. Può essere una semplice passeggiata mano nella mano o anche una cenetta a lume di candela mentre il piccolo dorme, l’importante è rimettere in primo piano, anche solo per qualche istante, il rapporto di coppia.
  • Non criticare. Spesso i papà smettono di collaborare perché si sentono criticati dalle mamme. Se ogni volta che lui cerca di cambiare un pannolino, lei alza gli occhi al cielo, non ci sarà da stupirsi se l’aiuto di lui verrà meno. Meglio allora cercare di incoraggiare ogni aiuto e ogni sforzo.
  • Chiedersi aiuto esplicitamente. Un altro aspetto importante riguarda la comunicazione. Se la mamma si lamenta perché il marito non fa abbastanza e perché sente tutte le responsabilità sulle sue spalle, arrabbiarsi e litigare non serve a niente. La cosa migliore è chiedere espressamente aiuto, specificando quello che il papà può fare per aiutare nel ménage famigliare.
  • Riordinare la casa. Sembra strano, ma uno dei motivi principali che fanno litigare una coppia riguarda il disordine in casa. Il caos e l’accumulo di oggetti, infatti, rende l’organizzazione domestica molto ma molto più difficile.