La prima impressione è fondamentale in qualsiasi occasione. Riuscire a esprime il meglio di sé al primo incontro che può consumarsi anche nel giro di pochi minuti, è un’impresa difficile ma non impossibile se si seguono alcuni consigli e si adotta un atteggiamento consono alla situazione.

Sulla Rete ci sono davvero moltissimi utili consigli che chi è in cerca di {#lavoro} dovrebbe leggere almeno una volta, anche se nel mare magnum delle raccomandazioni che si fanno, spesso ci si dimentica di quello che dovrebbe essere il primo requisito per dare subito una buona impressione a chi ti sta esaminando, e cioè essere se stessi.

Molto spesso chi fa uso di un discorso costruito e preparato a tavolino, non solo è soggetto a essere scoperto quasi subito, ma dimostra anche molta insicurezza delineando un’immagine di sé stesso poco spontanea, più propensa ad apparire che a essere. Quindi, quando si affronta per la prima volta un colloquio è importante mostrare la propria personalità in tutti i suoi aspetti, nel bene o nel male, con pregi e naturali difetti. Dimostrarsi troppo perfettini, delle vere e proprie macchine da guerra senza alcuna pecca, farà sicuramente pensare che dietro quella forma impeccabile si nasconde una persona che vuole primeggiare. Meglio farsi conoscere a poco a poco con il proprio modo di lavorare, piuttosto che con le parole.

Proprio in merito alle parole, spesso il raccontarsi troppo può essere controproducente. Durante un primo colloquio conoscitivo è indispensabile rendersi conto che non è importante far conoscere anche i dettagli più nascosti della propria vita, ma delineare non solo a parole i tratti essenziali della propria personalità. Avere un atteggiamento assertivo, essere cordiali e sorridenti e rispondere alle domande in maniera chiara e concisa, è sicuramente il primo passo per far breccia nel cuore del proprio capo.

Se spesso si dice che l’abito non fa il monaco, a un primo incontro lavorativo questo motto dev’essere dimenticato. L’abbigliamento conta eccome, e indossare capi sgualciti o troppo scollati e attillati non è il passepartout giusto per accedere al lavoro desiderato. Questo non significa che bisogna presentarsi con abiti di alta sartoria o che costino migliaia di euro, anche un mix di capi low cost può andare bene, l’importante è che sia adeguato all’ambiente lavorativo e possibilmente non troppo formale onde rischiare di sembrare troppo seriosi, ma neanche molto sportivo, per far credere l’opposto.

Oltre al linguaggio verbale, molto importante è anche quello non verbale. Solitamente la postura e i movimenti del corpo possono dare informazioni nascoste, quindi è fondamentale stare molto attenti cercando di non assumere però movenze troppo artefatte o rigide. Per evitare di apparire troppo nervosi è preferibile ad esempio tenere le mani libere, senza giocherellare troppo con ciò che capita a tiro, ma neanche tenerle in tasca dando l’impressione di essere annoiati e disinteressati.

Anche il viso dovrà sembrare rilassato, evitare quindi facce strane o smorfie particolari, e se a selezionare ci sono più intervistatori meglio non guardare fisso solo uno ma mostrare sicurezza osservandoli tutti, volgendo lo sguardo di volta in volta a seconda di chi sta parlando.

Fonte: RealSimple,Careerbuilder